Monti su bando-casa per famiglie


È un “giudizio molto positivo” quello di Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, rispetto al nuovo bando di sostegno all’acquisto di abitazioni dell’Assessorato alle Politiche Abitative della Regione Emilia-Romagna.

«Il bando – osserva Monti – offre a giovani, in coppia e single, e a particolari tipologie famigliari la possibilità di guardare alla casa in proprietà quale scelta di vita e speranza realizzabile. Inoltre, per la prima volta si favorisce, premiando con un contributo più elevato, il recupero, la ristrutturazione, la sostituzione edilizia, permettendo concretamente di attivare processi economici i cui costi spesso sono di ostacolo alle azioni di sistemazione urbana. È una iniziativa che ha tutto il nostro sostegno».

L’accompagnamento all’acquisto della prima casa vede l’erogazione di contributi che aiuteranno le giovani coppie, le famiglie mononucleari con figli minori, le famiglie con all’interno persone con disabilità, single con un’età inferiore ai 40 anni, a individuare la possibilità di realizzare un progetto di vita compiendo un passo che da soli è difficile fare e spesso (ottenimento del mutuo-casa) non è possibile concretizzare.

I contributi a fondo perduto si moduleranno in relazione alle tipologie di intervento (recupero, ristrutturazione, edificazioni ex novo) e andranno da 20.000 euro a 35.000 euro.

Il bando presenta alcune sostanziali innovazioni. La più importante è la creazione di due linee di finanziamento, delle quali la prima riguarda gli immobili oggetto di interventi di recupero, ristrutturazione, sostituzione urbana che beneficeranno del massino (35.000 €) del contributo assegnabile.

«I tempi per partecipare al bando, per motivi di gestione amministrativa, sono abbastanza ristretti – ricorda Sergio Calzari, presidente di Legacoop Abitanti Emilia-Romagna –. Chi fosse interessato può prendere contatto con le nostre cooperative di abitazione che, già da ora, sono in grado di fornire informazioni dettagliate, consigli, supporti operativi, oltre all’illustrazione delle proposte abitative che potranno giovarsi del contributo regionale.

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