Montezemolo: nostalgia per Schumacher e fame di vittoria


20 MAG. 2010 – In effetti deve essere abbastanza difficile archiviare da un giorno all’altro un matrimonio lungo undici anni, che ha fruttato cinque mondiali piloti consecutivi e settantadue vittorie Un legame troppo stretto, quello tra Schumacher e la Ferrari, che ogni tanto riaffiora nelle parole del presidente Montezemolo, costretto oggi ad ammettere che sente ancora un pizzico di nostalgia per il sette volte campione del Mondo, tornato a correre in Formula 1 con la Mercedes, dopo tre stagioni di pausa. "In certi momenti Schumacher mi manca ancora – ha confessato – Abbiamo vissuto anni meravigliosi insieme: il tedesco ha dato tanto alla Ferrari, ma ha anche ricevuto tanto". Poi con un po’ di amarezza, visto che non si è ancora rassegnato a vederlo correre in un’altra scuderia, ammette di sentirsi il responsabile del ritorno in Formula 1 di Schumacher. "Devo dire che è colpa mia se gli è tornata la voglia di correre in Formula 1 – ha aggiunto – Senza quella richiesta di sostituire l’infortunato Massa, probabilmente oggi non correrebbe di nuovo". Una nostalgia, quella del presidente della Ferrari, che lo aveva quasi convinto a chiamare Schumi, anche se soltanto per la partita del cuore del prossimo 25 maggio allo stadio di Modena quando si confronteranno la nazionale cantanti e il team Telethon-Ferrari. "Pochi giorni fa volevo davvero chiamarlo – ha confessato Montezemolo – per chiedergli di giocare per la nostra squadra di calcio. Ma siccome la squadra porta il nome della Ferrari ho preferito evitare". Anche perchè martedì al Braglia ci saranno sia Massa che Alonso.Ma nella testa del presidente della Rossa c’é soprattutto la voglia di tornare a vincere il Mondiale piloti, che manca dal successo di Raikkonen nel 2007. L’avversario da battere si chiama Red Bull, con Webber e Vettel, entrambi in testa alla classifica dopo sei gare con tre punti su Alonso, ma Montezemolo è convinto che la Ferrari possa farcela. "Le Red Bull non sono imbattibili e io ho grande fiducia per il prosieguo della stagione – ha ammesso – stiamo lavorando molto forte e mi pare che siamo secondi in classifica costruttori e in quella piloti con Alonso, nonostante qualche occasione sprecata. Non male direi". Con lo spagnolo ammirato in corsa a Montecarlo, il sogno potrebbe realizzarsi: "Ha fatto una grande impresa – ha spiegato – arrivare sesto partendo ultimo dai box è qualcosa di speciale. E’ stato un grande risultato". Ora il primo obiettivo è tornare al successo nel Gran Premio di Turchia. "Nei 60 anni della Formula 1 – ha ammesso con orgoglio – la Ferrari celebrerà il traguardo degli 800 Gp in carriera. Permettetemi di dire che nessuno riuscirà ad eguagliare questo record. Per noi è un motivo di grande soddisfazione perché testimonia come la Ferrari ci sia sempre stata, anche nei momenti difficili, mentre altri team entrano ed escono dal circus. La Formula 1 senza la Ferrari non è la Formula 1, e che quest’anno ci sono tante scuderie che dovrebbero correre in Gp2".

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