Montana riporta Gringo in tv


Inalca (Gruppo Cremonini) torna in comunicazione con una nuova campagna pubblicitaria sulla carne Montana e con una nuova creatività dedicata alla carne in scatola. Dal 1° giugno è on air il primo flight di comunicazione con film da 30’-15’-10’-7’, sulle tv generaliste, tematiche e satellitari, supportato da “pillole” video e da un attività di story tellingche prenderà corpo sui social media, nonché sul nuovo sito www.montanafood.it.

 

A questi contenuti speciali è affidato il compito di approfondire in primo luogo il tema dell’italianità, leitmotiv di tutta la campagna, seguito da un originale trattamento degli altri aspetti caratterizzanti i valori del brand Montana: qualità, sicurezza e italianità. Montana, infatti, per le proprie produzioni di carni in scatola, utilizza solo materie prime provenienti da allevamenti 100% italiani: caratteristica distintiva sempre più ricercata da un consumatore moderno e attento all’origine dei prodotti che consuma.

 

Gringo e Black Jack, icone storiche del brand Montana al tempo di Carosello, tornano ad affrontarsi per tutta l’estate in una sfida all’ultima scatoletta, in tv, sui social network e sul web. La campagna è stata realizzata dalla digital company Nimai, con il contributo della partner agency Leagas Delaney, mentre la produzione dello spot è stata realizzata da The Family.

 

 

Montana è prodotta e garantita da Inalca (Gruppo Cremonini), il più grande produttore italiano di carni bovine, leader assoluto in Italia e uno dei maggiori player europei nel settore.
Inalca Spa è la società del Gruppo Cremonini leader in Europa nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, salumi e snack, con i marchi Inalca, Montana, Ibis e CorteBuona. Nel 2013 ha registrato ricavi totali per oltre 1,55 miliardi di Euro. La società ha dieci stabilimenti in Italia specializzati per tipologia di prodotto (sei per la produzione di carni bovine e quattro nell’area salumi, snack e gastronomia pronta), e 20 impianti e piattaforme distributive all’estero, con una presenza importante in Russia e in vari paesi africani. Oltre il 50% del fatturato della produzione deriva principalmente dalle attività estere.

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