Money transfer, è la Cina il primo destinatario


© TelereggioREGGIO EMILIA, 10 GEN. 2012 – Sono consistenti le rimesse dall’Italia all’estero. Gli immigrati residenti nella nostra provincia nell’anno 2010 hanno inviato ai loro parenti nei paesi d’origine più di 59 milioni di euro. A livello nazionale sono 6,3 miliardi, su 37 dichiarati al fisco. Sono soldi guadagnati nell’attività lavorativa in Italia e risparmiati per sostenere famigliari lontani. Una cifra che è cresciuta nel tempo. Nell’anno 2005 i trasferimenti da Reggio sono stati di 25,5 milioni di euro, nel 2006 di 36,8, nel 2007 di 43,3, nel 2008 di 45,9, nel 2009 di 49,9 e nel 2010 di 59,3 milioni.Gli stranieri in provincia di Reggio sono circa 69mila, di cui 61mila di origine extra-comunitaria. I canali di trasferimento del denaro sono in primo luogo i money transfer, i cui gestori, autorizzati dalla banca d’Italia, effettuano le operazioni di movimentazione della valuta con obbligo di identificazione del cliente. Queste attività sono svolte anche dalle banche, in base a un accordo interbancario, e dalle Poste. I money transfer hanno costi meno elevati. Poi ci sono canali irregolari, che sfuggono alle statistiche, ma sono stimati a livello nazionale in un terzo dei trasferimenti regolari. Trasferire denaro per via ufficiale ha un costo piuttosto elevato, superiore al 7% della somma versata, anche se c’è un impegno del governo italiano di ridurlo al 5%.La comunità più attiva nell’invio di denaro è quella cinese. I cinesi a Reggio sono poco più del 7% del totale degli stranieri presenti, ma effettuano il 23% delle rimesse. Nel 2010 da Reggio sono stati destinati alla Cina 13,5 milioni di euro. Seguono il Marocco con 5 milioni, la Romania con 4,4, la Georgia con 4,2, l’India con 3,1, la Nigeria con 2,8, l’Ucraina con 2,2 e il Brasile con 2 milioni. A livelli più bassi tutti gli altri paesi.

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