Moggi al Bologna, anzi no. Una patetica retromarcia


BOLOGNA, 2 LUG. 2009 – Guazzaloca, ex sindaco di Bologna: “Una ipotesi che, se vera, umilierebbe la nostra città”. Sergio Rizzo (Stadio): “Scandaloso, un calcio senza morale, incapace di vergognarsi”. Ecco due, tra le tante, osservazioni scaturite dalle voci e da qualche fatto circa i contatti tra i Menarini, padroni del Bologna, e Luciano Moggi eventualmente in procinto di assumere una qualche veste nel consigliare i Menarini stessi in merito alla conduzione della squadra. Poi, a ruota, smentite a tutto spiano, da parte dei vari interessati, ma nessuno crede ora che le cose siano andate in archivio o tramontate del tutto veramente.La retromarcia di Renzo Menarini è stata quanto di più patetico e male assemblato si potesse verificare. Sono state solo sentenze e asserzioni senza prova alcuna, senza spiegazioni e motivazioni che le suffragassero. Quindi con molto di inverosimile e di non credibile. Ha tentato anche, il geometra, di fare il duro, minacciando di interrompere la conferenza stampa per domande non gradite. Peccato che non abbia speso una parola, una sola parola, per controbattere gli argomenti con cui tutte la maggiori testate giornalistiche avevano bollato a fuoco le evoluzioni del Bologna per godere dei servigi di Moggi.La retromarcia è certo causata dalla levata di scudi dell’informazione come anche dalla rivolta virtuale che gli sportivi bolognesi hanno subito dichiarato. Renzo Menarini non sa fare altro che rivolgersi al maggiore colpevole individuato dalla giustizia sportiva, inibito per 5 anni? Dopo 30 giorni dalla fine della stagione non ha ancora mosso un pedina che è una sul mercato e si trastulla andando a cena col più grosso birbante del calcio italiano per portarlo nelle sua scuderia? Come ha fatto, Renzo Menarini, a dimenticare le trame vergognose di calciopoli tra cui la retrocessione del Bologna nel 2005 a seguito delle manovre sportivamente truffaldine di Moggi? Come concilia Renzo Menarini questa alleanza cercata con i suoi principi di solidarietà messi in pratica allo stadio verso i piccoli ed i diseredati? Che esempio offre a costoro, solo che si riascoltino, senza dire di altro, le porcherie e gli inganni ispirati a Moggi che sono contenuti e progettati nelle intercettazioni note a tutti?Dicesse piuttosto che i soldi sono sì pochi ma che non si teme per il futuro perché si lavora con intelligenza. Mentre i fatti di questi giorni provano che la squadra dirigenziale confermata un mese fa non sta in piedi perché si cerca il messia, smentendo totalmente quelle decisioni, in base alle quali oggi Ricci e Salvatori un piccolo pensiero alle dimissioni dovrebbero pur farlo. E qui viene il solito interrogativo. Come potevano, Renzo e Francesca Menarini, pensare 10 mesi or sono di prendere una squadra di A e tirare avanti come niente fosse? Non sapevano che entravano in possesso di un oggetto con soli 20 pezzi in Italia. Quindi tensioni, pressioni e prezzi altissimi da pagare. Non parlano mai di questo, che invece è lo snodo principale. Ma che non li assolve certo dalla colpa commessa ora.Pensare al salvataggio tramite Moggi, un enorme imbroglione che è la causa degli affanni drammatici del Bologna di questi anni. Come si fa? Pare proprio che sia impossibile assolverli e questo non sarà, non c’è smentita che tenga. Così come chiediamo, penso inutilmente ma fa lo stesso, a Renzo Menarini di non sproloquiare più di nuovo stadio. Non si farà. Lui pensi alla squadra,alla sua qualità e se non ne è capace smetta questo mestiere che non è il suo.Nel 2008 Cazzola e Tacopina. Nel 2009 Menarini e Moggi. Il Bologna, e Bologna, sarò drastico ma chiaro, non meritano queste pagliacciate.

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