Modena, un Primo Maggio per lavoro e ricostruzione


MODENA, 02 MAG. 2013 – Un primo maggio all’insegna del lavoro e della ricostruzione, non solo dell’economia italiana colpita duramente dalla crisi, ma anche delle zone terremotate: Mirandola, con i suoi mille partecipanti e le sigle sindacali unite, è stata il teatro perfetto per una doppia sollecitazione alle istituzioni. Quindicimila i posti di lavoro “bruciati” a Modena e Provincia dal 2008 a oggi: un’emorragia che fa il paio con quella delle imprese, 518 delle quali hanno già chiuso e altre quattromila sono a rischio conclamato. Situazione aggravata dal terremoto, anche in prospettiva: motivo in più per ribadire la centralità di politiche nuove per l’occupazione nei piani per il futuro dell’Italia. Moderato ottimismo da parte delle firme sindacali anche sul nuovo Governo nato attorno a Enrico Letta, dal quale i sindacati si aspettano di essere coinvolti nella definizione delle politiche economiche future.

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