Modena si prepara all’Expo


Presentazione a Milano dei progetti di punta organizzati a Modena e provincia in occasione di Expo 2015; definizione di un programma degli eventi e delle opportunità da offrire ai visitatori che arriveranno sul territorio; un progetto complessivo per potenziare l’accoglienza turistica, attraverso la definizione di pacchetti di offerte e itinerari, nuovi punti informativi e un portale web dedicato. Sono le linee principali del progetto che l’area vasta Modena mette in campo per il 2015 per cogliere l’opportunità di Expo. Per creare un unico concerto di valori, il centro storico di Modena sarà ‘porta’ e ‘vetrina’ per il territorio provinciale, da cui si irradieranno percorsi e itinerari che coinvolgono l’intera provincia. Parte integrante del progetto, per esempio, è il piano di riqualificazione della zona della stazione ferroviaria di Modena, con interventi sull’edificio ex Poste, l’evidenziazione del collegamento pedonale Stazione ferroviaria-Mef attraverso una “linea gialla”. Tra le varie proposte emerse anche un progetto per la riqualificazione di aree dismesse in centro storico, attraverso incentivi per la riapertura di negozi sfitti come temporary store o pubblici esercizi caratterizzati sull’agroalimentare di qualità nella zona di piazza Roma. Anche lo chef modenese di fama internazionale Massimo Bottura sarà fra i protagonisti dell’Expo 2015. Con Papa Francesco e la Diocesi di Milano sta infatti lavorando alla realizzazione di una mensa sociale in un teatro dismesso dove cucinare gli avanzi alimentari di tutti i padiglioni Expo. “La mensa resterà in funzione per un mese, ma poi il locale attrezzato potrà continuare a essere utilizzato” spiega Bottura – suggerendo che anche Modena con le sue scuole di ristorazione e la formazione per i giovani possa avere un ruolo in questa fase del progetto. Nell’area gastronomica un ruolo importante lo avranno anche la Consorteria ed il Consorzio di tutlea dell’Aceto Balsamico. Si punterà anche una valorizzazione e riscoperta delle dimore storiche. Anche il MEF sarà tra i protagonisti. Antonio Ghini, direttore del Museo Casa Natale Enzo Ferrari pensa ad esempio ad una navetta turistica che colleghi l’aeroporto di Bologna, la stazione Mediopadana con il Museo Enzo Ferrari di Modena e il Museo di Maranello e ad altri punti di interesse”. Insomma le idee ci sono, ora per Modena inizia la fase operativa.

 

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