Modena rivuole il Direzionale 70


Saracinesche abbassate qualche scritta sui muri e insegne spente. Ma anche importanti uffici funzionanti, imprese e un continuo via e vai di persone sotto le luminarie già in funzione. Il cuore del Direzionale 70 vuole continuare a pulsare anche se da un po’ di tempo il centro, realizzato tra il ’70 e il ’74 per portare un po’ di America sotto la Ghirlandina, vive in un limbo tra degrado e affari. La svolta per il rilancio potrebbe arrivare ora dal un piano di due anni concordato con Hera per il pagamento della maxi bolletta di svariate centinaia di migliaia di euro accumulate negli anni, preludio all’installazione del riscaldamento autonomo. Un accordo che dimostra quanto ancora la piccola cittadella futuristica continui a mantenere il proprio appeal, spiega Mauro Bignardi di Millesimo, la società di amministrazioni condominiali che gestisce il direzionale. La scala E è stata isolata e anche se abbandonata resta un piano per il recupero, alcuni locali hanno chiuso per la crisi, ma altri negozi, come un ristorante al primo piano, stanno aprendo. Certo, il centro ha vissuto giorni migliori ma una risposta al degrado è già in atto.

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