Modena respira grazie all’export


MODENA, 17 SET. 2013 – Boccata d’ossigeno per Modena e la sua economia, che in primavera ha registrato segnali positivi da tempo assenti. E il merito è delle esportazioni. Sono i dati Istat del commercio estero provinciale a fotografare la ripresa: nel secondo trimestre 2013, il volume esportato pari a quasi 2800 milioni ha segnato un +5,4 per cento rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Sostanzialmente uguale, a più 5,3, è la variazione su base annua, superiore sia a quella regionale che a quella nazionale. 

 

Nell’intero primo semestre 2013, Modena è la quarta provincia emiliano romagnola per incremento. Tra i settori, la migliore performance è quella dell’agroalimentare a più 13,2 per cento rispetto al 2012, seguita nell’ordine da ceramica, meccanica e abbigliamento. Ancora in calo, del 6 per cento, è invece il biomedicale, ma il più 16,4 registrato nel secondo semestre rispetto al primo dimostra che anche qui il trend è in netta ripresa.

 

E mentre a livello geografico l’esportazione modenese verso i paesi dell’Unione europea e soprattutto della Cina continua a rallentare, gli Stati Uniti rimangono il mercato preferito e la Russia registra un exploit crescendo nel semestre del 21,4 per cento. Ma gli aumenti maggiori sono nell’America del Centro Sud, nell’Africa del Nord e nel Medio Oriente, segno che le imprese provinciali continuano a cercare nuovi sbocchi per i loro prodotti.

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