Modena, rapina in villa nella notte: una famiglia in ostaggio


MODENA, 22 GEN. 2009 – Banditi violenti ancora una volta in azione a Modena, dove è stata presa di mira una famiglia nella sua abitazione. E’ accaduto verso le 20 di ieri sera ad Albareto, alla periferia della città, nella stessa zona di un analogo colpo avvenuto circa un mese fa. Due malviventi armati hanno preso in ostaggio un autotrasportatore di 39 anni che stava rientrando a casa, sua madre e un amico, li hanno minacciati, li hanno legati con filo di ferro e quindi hanno fatto razzia del denaro che c’era nell’abitazione. L’uomo stava arrivando a casa alla guida della sua Bmw ‘Serie 1’: i banditi, volto coperto da passamontagna, sono spuntati dal buio, hanno puntato la pistola contro di lui e lo hanno costretto a farli entrare in casa, dove c’era la madre anziana.L’uomo è stato legato con del filo di ferro, mentre la donna è stata minacciata dai malviventi, che chiedevano di vedere la cassaforte. Nel frattempo, un amico del trasportatore ha suonato alla porta: i banditi gli hanno aperto e poi hanno preso anche lui in ostaggio e lo hanno legato. La donna ha cercato di spiegare ai malviventi che in casa non c’é una cassaforte; ha preso qualche centinaio di euro che aveva nell’appartamento e ha consegnato il denaro ai banditi, che hanno poi legato anche lei e sono fuggiti a bordo della Bmw dell’imprenditore. Gli ostaggi sono riusciti a liberarsi solo qualche tempo dopo e hanno dato l’allarme alla polizia, intervenuta immediatamente con i carabinieri. Quella di ieri sera è stata la quarta rapina violenta in poco più di un mese in un’abitazione nel Modenese. La sera del 18 dicembre, sempre ad Albareto, due banditi legarono mamma e figlioletto di quattro anni e picchiarono il marito, dipendente di una ditta del settore sicurezza, per farsi consegnare le chiavi di una cassaforte da cui prelevarono qualche centinaio di euro e pochi gioielli, oltre ad una pistola, per poi fuggire a bordo dell’auto della donna dopo aver arraffato le chiavi della vettura. Nella notte fra il 4 e il 5 gennaio, quattro banditi avevano presero di mira una famiglia di agricoltori a Magreta di Formigine: picchiato e legato il figlio di 45 anni, avevano gettato a terra e poi buttato giù per le scale l’anziano genitore, di 76 anni, per ‘convincerlo’ anche in quel caso ad aprire la cassetta di sicurezza. Bottino: tremila euro e qualche monile, poi la fuga con l’auto della famiglia, ritrovata più tardi nel cortile di una casa vicina. Infine, la sera di venerdì scorso, un costruttore edile di 67 anni, la sorella di 79 e la moglie di 65 erano stati presi a sprangate e rapinati in casa, a Solara di Bomporto, da tre banditi a volto coperto, armati di pistola e spranghe. La moglie, trascinata per i capelli, aveva dato ai banditi circa duemila euro e monili d’oro. I malviventi avevano poi chiuso le tre vittime nel bagno ed erano fuggiti. Qualche ora dopo un vicino aveva udito le grida provenire dall’abitazione e aveva chiamato i carabinieri.

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