Modena più sicura: controlli con la polizia romena


MODENA, 16 MAR. 2009 – Quindici persone fermate all’ interno di un casolare, 13 di nazionalità romena e due nord africani. Totale assenza di igiene, ma energia elettrica assicurata grazie ad un collegamento abusivo alla rete. Tre le stanza occupate, con cinque posti letto ognuna. Questi i dati di un servizio straordinario effettuato da questa mattina a Modena da personale della Polizia Municipale e della Polizia di Stato, con operatori della Squadra Mobile e del Posto di Polizia Centro, ed il supporto di personale della Polizia della Romania, in uno stabile abbandonato a Saliceta San Giuliano, nella periferia sud della città. Le persone erano già note per la loro attività di accattonaggio in varie zone del centro storico e nei pressi dei principali centri commerciali. Tutte le persone all’interno del caseggiato sono state accompagnate in Questura e sottoposte a fotosegnalazione. Dai successivi accertamenti è emerso che molte delle persone fermate erano appena giunte sul territorio nazionale, tant’é che le loro impronte digitali non erano presenti nella banca dati italiana. Questo elemento avrebbe permesso ai fermati di eludere eventuali controlli a seguito di furti. Tutte le persone identificate sono state denunciate per invasione di edificio e furto di energia elettrica. Due di loro, un marocchino di 40 anni e un romeno di 19, erano già stati espulsi dal territorio nazionale. Il primo perché non in regola con le norme sull’ immigrazione, il secondo in quanto autore di numerosi furti e reati contro il patrimonio, reato che consente l’espulsione dal nostro paese anche per i cittadini comunitari. La Polizia Romena – ha reso noto il Comune di Modena – ha provveduto inoltre a fare accertamenti direttamente nel paese di origine, notando che diversi soggetti fermati avevano precedenti penali, anche se nessuno era ricercato nel paese d’origine. All’ interno dell’area sono state recuperate tre bici che sono state depositate all’ufficio oggetti rinvenuti, a disposizione di chi ne abbia eventualmente denunciato il furto. Al Centro Soccorso animali sono stati affidati due cuccioli di cane meticci, abbandonati nell’aera cortiliva. I proprietari dell’immobile, dopo l’intervento della forze di polizia, hanno provveduto a chiudere gli accessi, in attesa della demolizione.

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