Modena: “La gran parte dei tagli è sui Comuni”


©Trc-TelemodenaMODENA, 15 SET. 2011 – Fasce tricolori e gonfaloni questa mattina in piazza Mazzini per lo sciopero simbolico dei sindaci, promosso dall’associazione dei comuni italiani: 37 i primi cittadini modenesi che hanno sfilato in corteo fino alla sede prefettizia per protestare contro la manovra del Governo che, con il voto di ieri, diventa ora legge. Un tema che supera le appartenenze politiche – è stato detto, anche se alla fine questa mattina in piazza c’erano soprattutto primi cittadini del centro sinistra o tuttalpiù espressione di liste civiche.Non c’era il sindaco di Sassuolo Luca Caselli, c’erano invece i colleghi di centrodestra di Guiglia e Palagano. Tutti, dalla bassa alla montagna, hanno ripetuto a gran voce che con  questi tagli non si va avanti: “Pagano quelli che hanno sempre pagato”. “I cittadini vengono deprivati dei loro servizi. Siamo partiti dal federalismo fiscale per arrivare al patto di stabilità con i comuni che non possono spendere nemmeno i soldi che hanno in cassa, soldi che sono dei cittadini”- ha sottolineato Giorgio Pighi.E se oggi nei comuni dell’area nord sono rimasti chiusi al pubblico gli uffici anagrafe e stato civile – protesta non solo simbolica in questo caso – ad alzare la voce oggi sono anche le regioni che, assieme a Comuni e Province, riconsegneranno al governo i contratti sul trasporto pubblico locale

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet