Modena, frena il manifatturiero


Frena la crescita della manifattura modenese, e aumenta il pessimismo tra le imprese. L’allarme arriva dall’indagine congiunturale della Camera di commercio sul terzo trimestre del 2018. Come a livello nazionale e regionale, anche in provincia di Modena emerge una battuta d’arresto con l’eccezione dei settori meccanico e ceramico, che mantengono un trend positivo mentre cala ancora il tessile-abbigliamento. In generale tra giugno e settembre la produzione cala di oltre l’8% rispetto al trimestre precedente pur rimanendo sostanzialmente invariata rispetto allo stesso trimestre del 2017, un calo fisiologico ciclico dovuto in gran parte ai mesi estivi. Note positive arrivano dal fatturato, che segna rispetto all’anno scorso un lieve miglioramento (+0,5%), e soprattutto dagli ordini sui mercati esteri, che riportano un incremento del 4,2%, mentre quelli dal mercato domestico sono diminuiti dell’1%. La quota di fatturato legata all’export vale oltre un terzo del totale. Il rallentamento generale, tuttavia, pare non ripercuotersi sull’occupazione rimasta presoché stabile. Venendo ai singoli settori, l’industria alimentare ha mostrato una produzione in lieve aumento (+1,5%), con un fatturato cresciuto del 2%. La maglieria presenta invece un quadro di “preoccupante difficolta’”, con decrementi a due cifre su tutti gli indicatori. In positivo i dati del settore ceramico, dove la produzione ha mostrato un incremento del 5,3% mentre il fatturato e’ cresciuto non oltre lo 0,7%. La note dolente arriva però dalle previsioni degli imprenditori. Aumenta infatti la quota di imprese che prospetta nei prossimi mesi un ulteriore calo (circa il 35%) mentre rappresenta una netta maggioranza le imprese che prevedono una stagnazione dell’economia. Crolla invece dal 50 all’8% la quota di imprese che prevede una crescita

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