Modena, due nuovi testamenti biologici


© Trc-Telemodena 2009MODENA, 6 FEB. 2009 – Salgono a tre i casi di testamento biologico preventivo firmati a Modena dal giudice tutelare Guido Stanzani. Altri due modenesi, nel pieno delle facoltà mentali, hanno infatti deciso e ottenuto la nomina di un amministratore di sostegno che decida per loro quali terapie salvavita adottare in caso di malattia invalidante. Anche il maestro Daniele Scaglioni, pittore disabile, ha ottenuto il decreto del giudice. Un successo per l’Associazione “Libera uscita”, che si batte proprio per legalizzare il testamento biologico e che, attraverso la presidente Maria Laura Cattinari, ha promosso la campagna per estendere a tutti la possibilità di decidere della propria sorte terapeutica. Una campagna che in soli tre giorni aveva raccolto centinaia di firme in città, lo scorso novembre. Degli 80 notai modenesi contattati dall’Associazione da allora, solo tre hanno dato la disponibilità ad autenticare gratuitamente i documenti necessari per la procedura. “Tanti gli iter già avviati per la richiesta del decreto di nomina dell’Amministratore di sostegno” dice la Cattinari, che boccia la proposta di legge di testamento biologico al vaglio del parlamento, a firma Calabrò, e annuncia battaglia, con la raccolta di firme per un referendum abrogativo, se venisse approvata.

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