Modena, diminuisce la Cigs ma non la crisi


MODENA, 27 GEN. 2012 – Il 2011 è andato meglio del 2010, e almeno questa è una buona notizia. L’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro rivela che nell’anno appena concluso gli ammortizzatori sociali attivati sul territorio modenese sono calati significativamente. Sessantotto aziende sono ricorse alla Cassa integrazione straordinaria, meno della metà delle 150 che lo avevano fatto nei dodici mesi precedenti. E l’Inps ha autorizzato in totale 5 milioni e mezzo di ore, il 36% in meno rispetto al 2010. I lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali in deroga erogati dalla Regione e presi in carico dai Centri per l’Impiego provinciali sono stati invece 1866. Ma se nel primo semestre le 27 procedure attivate avevano fatto sperare in un’attenuazione degli effetti della crisi, nella seconda parte del 2011 i casi sono saliti a 41 e l’incertezza è tornata a regnare. Anche perché Cassa integrazione guadagni straordinaria vuol dire sospensione dal lavoro per lunghi periodi e possibilità di ricorso alla mobilità. E la probabilità che con l’esaurirsi del processo il sistema sia capace di riassorbire nel mercato del lavoro le persone interessate non è per nulla alta. Dei 4988 dipendenti di aziende modenesi coinvolti dal provvedimento, comunque, solo 96 sono stati licenziati, quindi appena il 2%. La maggior parte delle attivazioni, però – vale a dire 50 su 68 – è dovuta a crisi aziendale. A farne ricorso sono stati soprattutto il settore della ceramica e quello della produzione per l’edilizia, con oltre un milione e 800 mila ore ma un calo del 41% rispetto al 2010. Nelle costruzioni, pur ferme a 236 mila ore, c’è stata invece una crescita record del 200%.

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