Modena, danneggiata la stele in ricordo della Shoah


MODENA, 01 GEN 2011 – Non è stato il gesto di un ubriaco, per trovare la stele bisogna inoltrarsi a piedi nel parco vittime dell’Olocausto e sapere dove trovarla. La scientifica, inoltre, da un primo riscontro, non ha trovato impronte: l’autore, quindi, è arrivato non solo armato di un martello, ma anche con le mani infilate nei guanti. Nella notte di San Silvestro, qualcuno ha pensato di festeggiare l’arrivo del nuovo anno prendendo a martellate la stele che ricorda le vittime di una delle più grandi tragedie della storia dell’uomo. Un rettangolo di granito verde che porta impressa una frase di Primo Levi tratta da “Se questo è un uomo”. Questo piccolo monumento ha avuto, da subito, una storia travagliata. Era stato inaugurato dall’allora sindaco Giuliano Barbolini nel gennaio del 2004 in occasione della Giornata della memoria. Nella notte tra il 7 e l’8 marzo dello stesso anno, ignoti l’avevano presa a mazzate spargendone i pezzi in mezzo alla neve. La comunità modenese l’aveva riparata e soprattutto era stato pensato di proteggerla con una guaina di plexiglass, quella stessa guaina presa questa notte a martellate che, pur danneggiata in più punti, ha impedito che i pezzi della lapide, questa volta, fossero sparsi attorno sul terreno. Un angolo è comunque stato completamente spezzato, quello in corrispondenza con la stella di David. A dare l’allarme questa mattina i primi visitatori del parco, alcune persone che stavano portando fuori i cani e che, visto il vandalismo, hanno avvertito la polizia. Le prime indagini confermano che siamo di fronte, ancora una volta, ad un atto deliberato, alla volontà di infangare una memoria che, non foss’altro per i tanti anni ormai passati, dovrebbe essere condivisa.Biasimo e condanna"Un gesto inqualificabile di razzismo e di disprezzo, concepito da qualche mente delirante che ignora la storia e i principi della civile convivenza". E’ durissimo il giudizio del sindaco di Modena Giorgio Pighi sulla distruzione della lapide ricorda le vittime dei campi di sterminio nazisti. Il sindaco è stato informato direttamente dal questore nella mattinata di oggi. Di gesto “incivile, irrispettoso, che dimostra solo ignoranza della storia” parla l’assessore ai lavori pubblici Antonino Marino che ricorda come, in mattinata, sia già stato disposto un sopralluogo dei tecnici del servizio logistica e manutenzione del Comune. "Anche in questo caso – precisa l’assessore – la lapide sarà ricostruita lasciando in evidenza i segni di un atto vandalico che esprime disprezzo per le persone e per la storia". Di episodio vergognoso parla il consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni.In collaborazione con Trc – Telemodena

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