Modena: contro la crisi il “modello cooperativo”


©Trc-TelemodenaMODENA, 16 FEB. 2009 – Crisi, ancora lei, con i consumi delle famiglie in calo e ripercussioni forti anche su un sistema, quello cooperativo modenese, da anni in costante crescita. Dopo aver condotto un’attenta verifica della situazione tra le 161 imprese associate, stamattina, Legacoop ha dipinto un quadro della situazione preoccupante, ma non allarmante. A calare è soprattutto la redditività delle cooperative, non la produzione e l’occupazione, nonostante qualche rallentamento. “La situazione – hanno detto i vertici di Legacoop – è ancora sostenibile, ma è il momento di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per continuare ad investire in innovazione”. Obiettivi prioritari: la difesa dei livelli occupazionali dei lavoratori e continuare a garantire convenienza e qualità dei consumi di soci e consumatori. Una sfida da vincere, secondo Legacoop, continuando ad investire e a innovare, nel rispetto del patto mutualistico, la grande diversità del fare impresa cooperativo. Tra le strade da seguire, quella dell’integrazione, per avere imprese sempre più in grado di competere sul mercato. Ma Legacoop chiede anche al sistema Modena di fare la sua parte, contrastando ogni forma di concorrenza illegale, con particolare attenzione al settore della logistica e alle imprese di facchinaggio. Ma anche promuovendo un investimento comune sullo Scalo merci di Marzaglia e attivando un tavolo provinciale, con tutti i soggetti economici e sociali interessati, per monitorare l’evolversi della crisi e individuare azioni concordate di contrasto. Senza dimenticare gli istituti di credito, cui Legacoop chiede di non scaricare sulle cooperative i maggiori costi del prestito interbancario del denaro.

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