Modena: anche per Leoni (Forza Italia) il centrodestra è troppo diviso


MODENA, 24 GEN. 2009 – "Anche un cieco si accorgerebbe che qualcosa non funziona nella ‘strategia’ del Pdl per vincere il Comune di Modena": lo sottolinea il consigliere regionale Andrea Leoni (Fi-Pdl), capogruppo in Comune, rilevando che "dalla coalizione delle forze alternative alla sinistra è uscita Modena a Colori, poi l’Udc e ora la Lega". "Il Pdl – prosegue – si ritrova solo e isolato ed il centrodestra spaccato con più candidati è sempre meno credibile. Così di certo non si vince, ma anche ‘solo’ tentare di arrivare al ballottaggio sarà una vera e propria chimera"."Non perdiamo tempo nel chiederci se sia più responsabilità di Lenzini o di Aimi (presidente provinciale di An) – sottolinea Leoni – o di entrambi, cerchiamo invece di rimettere in carreggiata le cose per evitare quello che si prospetta come un vero e proprio tonfo elettorale". Giampaolo Lenzini è il commissario azzurro vicino alle posizioni del ministro Giovanardi favorevoli al mega deposito di gas a Rivara, quindi in contrasto con le posizioni contrarie assunte negli anni da Forza Italia. Così divisi – ribadisce Leoni – "non espugneremo nemmeno il quartiere centro storico, senza considerare che la mancata alleanza con l’Udc renderà assai improbabile la conquista di Comuni importanti come Sassuolo". "I tempi stringono – conclude – ma crediamo che i cinque mesi che rimangono siano comunque sufficienti per ripartire con il dialogo per unire le forze", anche se "dobbiamo prendere atto che questo obiettivo, irrinunciabile per il Pdl, è ben lontano", ma per Leoni è "la priorità assoluta".

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