Modena a metà classifica tra le città verdi


MODENA, 29 OTT. 2012 – La crisi economica entra a piedi uniti anche nello stato di salute delle città italiane. E’ deludente, infatti, il quadro che emerge dal Rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia. Nell’edizione numero diciannove, l’indagine presenta timidi progressi offuscati da ben più numerose situazioni di stallo, spesso influenzate dalle difficoltà di bilancio con cui convivono molti Comuni o, come nel caso dei rifiuti, dalla diminuzione dei consumi. Come d’abitudine, a guidare la eco-classifica delle 101 province, sono i centri del profondo nord. Sul podio salgono infatti Verbania, Belluno e Trento. E mentre a rappresentare l’Emilia Romagna nella top ten ci sono Parma e Reggio, Modena è solo trentasettesima a livello assoluto e diciannovesima tra le città medie, quelle che non superano i 200 mila abitanti. Una posizione intermedia che si mantiene più o meno costante nelle diverse tematiche analizzate, tranne alcune eccezioni. In ambito di consumi elettrici domestici, per esempio, la nostra città è quinta nel suo ordine di grandezza per metri quadri di pannelli solari installati. E nei trasporti, dove il calo nazionale dell’uso di mezzi pubblici è legato anche ai tagli effettuati dalle aziende locali, mantiene la stessa posizione per numero di ciclomotori e mobilità sostenibile. Terza per piste ciclabili e quarta per spazi urbani verdi fruibili a livello pro capite, Modena è invece quart’ultima per le emissioni di biossido di azoto, unico gas inquinante che ha allentato la sua morsa in un anno che ha visto aumentare il numero di capoluoghi in cui i valori dell’aria hanno superato i limiti europei. Due infine i primati registrati sotto la Ghirlandina: nel livello di sostenibilità della pianificazione ambientale delle aziende e in quello di depurazione dell’acqua.

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