Modena, 20 mila disoccupati ma più imprese


MODENA, 29 LUG. 2013 – Sono circa 20 mila i disoccupati modenesi. Senza contare quelli che ormai hanno smesso di cercare una nuova occupazione. Il dato, aggiornato al 30 giugno, è solo uno di quelli raccolti dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro e presentati oggi in Provincia alle parti sociali. Gli altri sono i 7 mila posti di lavoro persi nel 2012 e i 700 nella sola area del sisma. Il tessile e la ceramica fanno la parte del leone, con 5 mila occupati in meno in 5 anni. L’edilizia ha esaurito la tendenza positiva, e gli addetti dell’industria alimentare per prima volta in calo confermano la crisi dei consumi. “Tutti i segnali e gli indicatori fanno immaginare una ripresa che è ancora lontana”, dice la Cgil affidando ad una nota la sua preoccupazione. Dettata anche dalle 136 procedure di Cassa Integrazione aperte in provincia, che andranno in scadenza nei prossimi mesi.E invece a luglio è risultato in crescita il clima di fiducia delle imprese italiane, un ottimismo, se così lo possiamo definire, diffuso in quasi tutti i settori economici. L’analisi è dell’Ocse e questi segnali potrebbero essere un anticipo di ripresa. Dati reali arrivano dalla Camera di commercio che ha analizzato il secondo trimestre 2013. A Modena c’è ancora voglia di fare impresa, nonostante la crisi e le aspettative incerte sul futuro: aumentano le imprese registrate e il saldo risulta positivo di 316 unità. Bene fanno le imprese artigiane con un tasso di crescita migliore di quello regionale e nazionale. La ripresa del secondo trimestre non bilancia il saldo negativo del primo trimestre e il conto finale del semestre è negativo per 128 unità. Ma di sicuro l’economia modenese mostra una certa vivacità con molte aziende che chiudono ma con tante che continuano ad aprire. Tra i settori economici, l’agricoltura perde terreno, così pure il manifatturiero ad eccezione dei comparti “riparazione e manutenzione” e “fabbricazione di mezzi di trasporto”. Male editoria e industria chimica e ceramica, in espansione sanità e assistenza sociale, i servizi alle imprese in genere e quelli legati alla sfera dell’informazione e della comunicazione.

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