Modena: 180 bambini esclusi dalla scuola materna


MODENA, 1 SET 2009 – Oltre 180 bimbi dai tre ai sei anni non potranno frequentare le materne negli otto comuni di Carpi, Cavezzo, Pavullo, Savigano, Spilamberto, Vignola, Montese e Mirandola.E’ la Cgil, per voce del segretario provinciale Fcl Stefano Colombini, a denunciare l’emergenza per l’educazione dei più piccoli. "Il ministro Gelmini – precisa Colombini – ha confermato, sulla base del decreto sugli organici 2009-10, le stesse classi e lo stesso numero di insegnanti dell’anno scolastico precedente, una conferma che non tiene conto dell’aumento delle richieste da parte delle famiglie e di una popolazione scolastica in crescita. Il paradosso è che i Comuni hanno già pronte le scuole e le nuove sezioni, ma se il Ministero non assegna gli insegnanti il servizio non può partire. Il Ministro Gelmini – prosegue il sindacalista – dà come motivazione del mancato assegnamento delle 8 nuove sezioni e dei 16 insegnanti aggiuntivi che sarebbero necessari a garantire il servizio, la non obbligatorietà della scuola dell’infanzia. Motivo per cui non vi è obbligo a soddisfare questa richiesta. Ma è mai possibile – si chiede Colombini – che il diritto all’istruzione riconosciuto in primo luogo dalla Costituzione italiana, e dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991 n.176, non trovi ancora dopo 20 anni concreta realizzazione nel nostro Paese?"A Modena i sindacati della scuola Cgil Cisl Uil e Snals, insieme al dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, hanno inviato una richiesta al Ministero di adeguamento urgente dell’organico, facendo presente che "in assenza di ciò, il diritto all’istruzione sarà negato a quasi 200 bambini e alle loro famiglie. In tutta l’Emilia-Romagna è stato proclamato dai Sindacati lo stato di agitazione sui feroci tagli agli organici sia del personale docente che di quello Ata".

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