Moda in salsa carioca sul lungomare di Riccione


RICCIONE (RN), 22 LUG. 2010 – Riccione Moda Italia 2010, la ventesima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, trapassa i confini del nostro Paese e organizza una serata in salsa carioca dedicata al confronto internazionale. Ad ispirare l’evento sono gli scambi offerti dal progetto realizzato da CNA Federmoda in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna per l’internazionalizzazione delle PMI verso il Brasile. Da cui è partita l’idea di presentare sulla passerella degli ospiti internazionali – domani alle ore 21,30 presso Villa Mussolini, sul lungomare di Riccione – due stilisti emergenti dello stato del Paranà.  Acacio Mendes Pereira Neto e Isabella Shimizu Seghese sono rispettivamente il vincitore del Concorso Nazionale Joao Turim del Paranà e una stilista, imprenditrice in proprio, che esprimono appieno la creatività e la nuova imprenditoria che il Brasile sta generando. Riccione Moda Italia, per la connotazione di innovazione che lo contraddistingue e per il Concorso rivolto ai nuovi talenti della moda che lo anima, diventa quindi la migliore vetrina possibile per far conoscere il loro lavoro anche nel nostro territorio emiliano romagnolo, che con lo stato stato brasiliano del Paranà ha un legame molto forte. Recentemente, una missione di acquirenti paranaensi e di docenti dell’Università di Maringà guidata dal SEBRAE (Servizio Brasiliano d’Aiuto alle Micro e Piccole Imprese) ha avuto infatti un ottimo successo presso le imprese locali, sia in termini di contatti che di venduto. “Il nostro obiettivo – spiega Antonio Franceschini segretario di CNA Federmoda e direttore generale di Riccione Moda Italia – è quello di portare gli operatori brasiliani a contatto diretto con la nostra realtà produttiva, fatta di piccole e medie imprese che con la loro creatività,  lo stile della nostra manifattura, la cultura del lavoro, della ricerca e dell’innovazione che le caratterizzano,  hanno raggiunto quei livelli di qualità e di abilità che fanno parte della mappa genetica del Made in Italy”.

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