Moda, gli imprenditori studiano il mercato russo


BOLOGNA, 19 GEN. 2009 – Il 2008 è stato un anno difficile e complesso; la crisi non solo ha penalizzato redditi e consumi, ma ha prodotto cambiamenti anche sui comportamenti sociali, modificando atteggiamenti e scala di valori da parte dei consumatori. A subirne gli effetti, il sistema moda, come attestano i dati preoccupanti registrati soprattutto nel secondo semestre. In cifre il fatturato del settore nel 2008 dovrebbe attestarsi a 66,5 miliardi di euro, con un ridimensionamento del 4% rispetto al 2007; un ulteriore ribasso è previsto per il 2009. Tuttavia, dalle cifre, emerge anche un dato positivo: il saldo commerciale del settore registra un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente e dovrebbe quindi superare con scioltezza i 17 miliardi di euro. “Proprio in considerazione di questo aspetto – spiega il segretario di CNA Federmoda, Antonio Franceschini – intendiamo affiancare e sostenere efficacemente le imprese italiane sui mercati internazionali, attuando nel 2009 un intenso programma di attività. Si parte con un programma articolato dedicato al mercato russo, un mercato che per il sistema moda italiano ha significato 825,363 milioni di euro nel 2004; 982,137 nel 2005; 1.270,315 nel 2006 e 1.521,045 nel 2007 (dati ISTAT) e con previsioni a ottobre 2008 di aumenti del 10% per il tessile-abbigliamento e del 28,4% per cuoio e calzature (Min. SV. Ec.)”. Le previsioni sull’anno in corso, restano comunque piene di incognite. “Fino a pochi mesi fa – prosegue Franceschini – ci si attendeva un vero e proprio boom per i primi tre mesi (+32,1 le previsioni di Assocamerestero per l’alta gamma, datate ottobre 2008), ma al momento, l’anno si è aperto con la sostanziale assenza di compratori russi alla prima rassegna internazionale che è stata Pitti Uomo”. Quello russo, costituisce comunque un mercato verso il quale il mondo della moda italiana ripone fiducia. “E’ presto dire cosa ci potrà aspettare per il 2009 – conclude Franceschini – ma gli imprenditori del settore, sperano ancora di poter contare su una clientela che apprezza la qualità del made in Italy, una realtà fatta soprattutto da piccole imprese e da artigiani, nella quale l’innovazione e la creatività, unite alla capacità del saper fare, possono risultare ancora elementi vincenti nella competizione internazionale.” Proprio per questo, CNA Federmoda ritiene sia necessario, oggi come non mai, per gli imprenditori che decidono di affrontare il mercato internazionale, affinare le proprie competenze. Nelle scorse settimane si è svolta la prima parte di un approfondito corso di marketing fieristico; lunedì 26 gennaio presso la sede CNA Emilia Romagna si terrà un seminario dal titolo: “Il mercato russo della moda”. I relatori saranno: Reinhard E. Döpfer – Managing partner ITMM e partner IGEDO Company e Marina Frickel – Contitolare della Sollery Fashion Agency con showroom a Mosca. L’iniziativa, rientra nell’ambito del "Progetto Interregionale di cooperazione integrata tra Regioni Italiane e Russe nel settore Distretti Industriali per lo sviluppo del Made in Italy", ed è resa possibile grazie al supporto finanziario del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Emilia Romagna.

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