Mobilità sostenibile, Bologna numero uno in Europa


BOLOGNA, 6 MAR. 2012 – E’ arrivato sotto le Due Torri il premio della Settimana europea della mobilità per il 2011: bologna se lo è aggiudicato precedendo la croata Zagabria e cipriota Larnaka, su un totale di 2.268 città che hanno partecipato lo scorso settembre alla campagna Ue per incentivare l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’automobile. Il riconoscimento è stato assegnato, ieri a Bruxelles, dal commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik e da quello ai trasporti Siim Kallas. La città ha conquistato a pieno titolo il premio 2011 della Settimana europea della mobilità organizzando la Giornata senz’auto per un intero weekend, invece che per un solo giorno. Non solo. Numerose sono state le iniziative felsinee apprezzate dalla giuria di esperti europei in materia di mobilità. Tra queste, Bruxelles ricorda la realizzazione di punti di ricarica per auto elettriche e un piano per estendere le piste ciclabili fino ad un percorso complessivo di 130 km. Ai giudici è piaciuto anche il fatto che le autorità comunali hanno invitato i cittadini a contribuire, con i loro punti di vista, al dibattito sulle opportunità di un trasporto urbano sostenibile. Giudicata positiva anche la creazione, per una intera settimana, di un ampia zona libera di auto nel cuore della città. Una zona pedonale aperta all’informazione, presenti infatti numerose associazioni, che ha attratto oltre 60mila persone. Nel suo intervento, il commissario all’ambiente Potocnik, ha sottolineato che "con le città e i loro cittadini che soffrono sempre di più a causa del traffico e dell’inquinamento, non c’é mai stato un momento migliore per passare dalle auto private ad altri mezzi di trasporto. Bologna, Larnaka e Zagabria hanno trovato modi creativi per rendere le loro infrastrutture di trasporto più sostenibili". Aggiungendo: "spero che ispireranno altre città a fare lo stesso". Anche il commissario ai trasporti Kallas ha tenuto a precisare che "condividendo l’esperienza sulla mobilità alternativa, le città europee possono attuare le ipotesi più attraenti ed affidabili, con un impatto positivo sulla nostra qualità della vita".

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