CARLO ZINI ANCPL – Per la Fondazione Nord Est “tre anni difficili, ma i valori cooperativi tengono”


CARPI 9 NOVEMBRE Tre anni di crisi economica non hanno intaccato i valori di fondo del movimento cooperativo. E’ quanto emerge da una ricerca della Fondazione ‘Nord Est’, commissionata dalla Fondazione Barberini e da Ancpl, che ha intervistato le stesse 500 aziende interpellate tre anni fa. E a 36 mesi di distanza, il campione, pur non nascondendo le difficoltà, ha confermato la tenuta di principi chiave come la solidarietà e la partecipazione.L’indagine è stata illustrata a Bologna da Daniele Marini, Direttore scientifico della Fondazione Barberini, nel corso di un’iniziativa aperta da Giancarlo Ciani della Direzione Ancpl, cui hanno partecipato Francesca Zarri dell’Osservatorio economico-sociale di Ancpl, il presidente di Ancpl, Carlo Zini, il presidente della Fondazione Barberini, Mauro Giordani, Roberto Grosso, direttore di stabilimento di Coptip, che fa parte del coordinamento di Generazioni, network di cooperatori under 40.Secondo l’indagine (che ha coinvolto in gran parte aziende emiliano-romagnole, l’83%, ma anche toscane e di altre parti d’Italia), tengono valori come la garanzia del posto di lavoro (lo e’ per l’81,2% contro l’82,7% del 2008), la continuità generazionale (69,7% contro 72,4%) e la creazione di occupazione (66,8% contro 69,5%). E cresce nettamente la voglia di promuovere la solidarietà passando dal 53,8% al 59,4%. Nel mondo cooperativo di Ancpl, inoltre, c’e’ una maggiore consapevolezza della giustizia sociale: il 95% (praticamente la stessa percentuale del 2008) ritiene necessario che ci siano uguali opportunità di partenza sul lavoro, contro l’89,9% nei lavoratori italiani secondo un’indagine di gennaio 2011. E se nel 2008 già il 60% avrebbe consigliato al proprio figlio di aprire un’attività cooperativa, tre anni dopo la percentuale si e’ alzata al 65,9%. E più di un imprenditore su due (il 54,2%) sente di immedesimarsi nei valori cooperativi.Secondo Carlo Zini, presidente della Fondazione Barberini, “durante la crisi si sono rinsaldati i rapporti tra i soci e le cooperative’. Certo, ha riconosciuto, ciò non toglie che alcuni timori rimangono, come in primi il posto di lavoro, anche perchè le previsioni per i prossimi mesi non sono rosee.Nel 2011 avremmo bilanci mediamente peggiori del 2010. E gli effetti della manovra fiscale di agosto si tradurranno per noi non in un aumento delle imposte ma in un calo dei posti di lavoro”.

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