CREMONINI CELEBRA IL 50° DELLA FONDAZIONE DI INALCA


modena 8 luglio Inalca compie 50 anni: la società, fondata il 1° luglio 1963 a Castelvetro da Luigi Cremonini, nasceva con l’ambizione di diventare la prima vera industria nella produzione delle carni bovine in Italia. Con un investimento di pochi milioni di lire e con la collaborazione di suo fratello Giuseppe e del socio Luciano Brandoli, Luigi Cremonini affittò un immobile rurale per realizzare un piccolo impianto, con una capacità di macellazione di 20 bovini alla settimana. A distanza di cinquant’anni, l’”Industria Alimentari delle carni” ha raggiunto un fatturato di oltre 1,5 miliardi di Euro, con una capacità di macellazione per oltre 5.500 capi la settimana.Inoltre, dal nucleo originale della società dedicata alla produzione di carni bovine, si sono sviluppate negli anni le attività nel settore della distribuzione, rappresentate oggi da MARR, e della ristorazione in concessione e commerciale (Chef Express e Roadhouse Grill): nel 2012 il Gruppo Cremonini ha raggiunto i 3,42 miliardi di ricavi, con 12.200 dipendenti, risultando la terza azienda italiana per fatturato nel settore agroalimentare.Come spiega Luigi Cremonini, “cinquant’anni di lavoro sono una lunga strada. Al tempo stesso sono serviti a capire che resta molto da fare. Perciò siamo contenti, ma non abbiamo il tempo di restare a farci i complimenti. Questo anniversario serve soprattutto per mantenere la chiarezza di idee. È la primogenita, Inalca, che festeggiamo. E per me questo vuol dire che avevamo proprio ragione, il futuro era nell’industria della carne. A partire da qui si raggiunge tutto il mondo. Adesso non siamo più soltanto nell’industria della carne, ma anche in altri settori, perché abbiamo sempre cercato di valorizzare il nostro prodotto e di avere in mano anche ciò che sta a valle. Siamo entrati in settori che sono sinergici, quali la distribuzione alimentare per alberghi e ristoranti, con Marr che oggi è la prima azienda nazionale, e la ristorazione, che è un altro mondo ancora più a valle e dove vantiamo leadership assolute nel mondo ferroviario”.Per celebrare l’anniversario l’azienda ha previsto due iniziative a Modena, o, e a Roma, il 13 luglio.L’incontro di Modena si è svolto sabato al Forum Monzani ed era rivolto a tutti i dipendenti modenesi dell’Inalca e del Gruppo Cremonini, molti dei quali verranno premiati per la loro presenza in azienda da più di 25 anni. Luigi Cremonini ricorda che “non ci sarebbe squadra se non ci fossero uomini. Non dimentico nemmeno per un minuto il fatto che tante persone, manager di vertice ma anche impiegati, operai, agenti di vendita e operatori della ristorazione, hanno fatto propri gli obiettivi che io andavo indicando. Senza di loro non sarei andato da nessuna parte. Sono orgoglioso e grato del fatto che il lavoro sia stato realizzato insieme, con l’iniziativa e la bravura di tanti”.L’incontro di Roma si terrà presso Palazzo Colonna e sarà rivolto a rappresentanti delle istituzioni, italiane e internazionali, fornitori, clienti e manager del Gruppo provenienti da oltre 20 nazioni di cinque continenti.“Va sottolineato – secondo Luigi Cremonini – che le attività internazionali dell’Inalca hanno ormai superato il 50% del fatturato, sulla base di un modello unico al mondo che ha portato l’Inalca a essere l’unica azienda nello scenario mondiale della carne bovina che sia leadernon solatnto nella produzione integrata di carne bovina, ma anche nella distribuzione internazionale, sia di materie prime sia di eccellenze alimentari del made in Italy, e non solo”.L’Inalca oggi è presente stabilmente con piattaforme logistiche-distributive e impianti di produzione in Russia e in diversi paesi africani (Angola, Algeria, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Mozambico, Costa d’Avorio), e sta per inaugurare nuove sedi in altre aree del mondo, come il Kazakistan, i Paesi del Golfo, e il South e Far East Asiatico.“Questo sviluppo – prosegue Cremonini – si basa sulla convinzione che, in un mercato nuovo, sia proprio la fase di distribuzione quella da cui partire: una sorta di filiera integrata al rovescio, il cui le fasi di produzione e trasformazione arrivano in un secondo tempo. Un modello che unisce, aggrega e distribuisce sul mercato mondiale anche il meglio dell’Italian Food & Beverage. È un modello ideale di internazionalizzazione senza delocalizzare, che oggi sembra non avere limiti nella possibilità di replicarsi in tantissimi altri mercati mondiali. Un’espansione continua, quindi, che oggi vediamo programmabile per molti anni a venire”.In entrambi gli incontri saranno presentati un video e un libro sui 50 anni dell’Inalca, dal titolo “Uno sguardo al passato per costruire il futuro”. Il volume, pubblicato dall’editore Artioli di Modena, è stato curato dal giornalista Giuseppe Romano.“Questi primi cinquant’anni – conclude Luigi Cremonini – hanno dimostrato in pieno la validità dei modelli di business applicati nei tre settori di attività: la sfida dei prossimi decenni riguarda la loro replicabilità in nuove aree geografiche e il confronto con le nuove esigenze economiche, prima fra tutte quella di produrre di più consumando di meno, garantendo così sempre di più l’accesso al cibo sicuro a tutta la popolazione mondiale, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale”.Inalca Spa è la società del Gruppo Cremonini leader in Europa nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, con i marchi Inalca e Montana. Inoltre, attraverso la controllata Italia Alimentari Spa, è uno dei principali operatori italiani nel settore dei salumi (con i marchi Ibis e Corte Buona) e degli snack con il brand Spanino. Nel 2012 ha registrato ricavi totali per oltre 1,5 miliardi di Euro. La società ha dieci stabilimenti in Italia specializzati per tipologia di prodotto (sei per la produzione di carni bovine e quattro nell’area salumi, snack e gastronomia pronta), e 18 impianti e piattaforme distributive all’estero, con una presenza importante in Russia e in vari paesi africani (Angola, Algeria, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Mozambico e Costa d’Avorio). Oltre il 50% del fatturato della produzione deriva dalle attività estere. Cremonini, con oltre 12.200 dipendenti, e un fatturato complessivo 2012 di circa 3,42 miliardi di Euro, di cui oltre 35% realizzato all’estero, è uno dei più importanti gruppi alimentari in Europa ed opera in tre aree di business: produzione, distribuzione e ristorazione. Il Gruppo è leader in Italia nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne e salumi (Inalca) e nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari (MARR). È leader in Europa nella gestione delle attività di ristorazione a bordo treno e detiene la leadership in Italia nei buffet delle stazioni ferroviarie; inoltre vanta una presenza rilevante nei principali scali aeroportuali italiani e nella ristorazione autostradale (Chef Express). È infine presente nella ristorazione commerciale con la catena di steakhouse a marchio Roadhouse Grill.

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