Parmalat: Viola (Bper), in cordata? Se coinvolti valuteremo


modena 7 aprile Da parte delle banche che si stanno occupando di dare vita a una cordata italiana per Parmalat contro la crescita della francese Lactalis nel capitale societario del colosso del latte di Collecchio ancora non c’e’ stato un contatto con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna e, qualora ci fosse una richiesta di coinvolgimento, l’istituto bancario di Modena valutera’ il da farsi. Lo spiega oggi l’ad di Bper, Fabrizio Viola, chiarendo che "non siamo stati a tutt’oggi contattati o coinvolti. Non so se avverra’ in futuro, per ora no". E, nel caso, assicura, "valuteremo". Parmalat, evidenzia Viola, "e’ un gruppo che fino a oggi e’ stato ben gestito, soprattutto se si considera il punto di partenza. Questo vuol dire che c’e’ un management che ha lavorato bene, che ha rimesso ‘in bonis’ l’azienda. Da cittadino italiano mi aspetto che, dal momento il settore dell’alimentare e’ portante per l’Emilia Romagna, si trovi una soluzione entro i confini della nazione". Rispetto, infine, al dl antiscalate e al fondo sovrano allo studio del ministero dell’Economia e delle Finanze, che possa intervenire a sostegno della italianita’ delle imprese strategiche per il Paese, "il fine e’ nobile e condivisibile. Capiremo – commenta l’ad di Bper – quali sono le modalita’ tecniche. In questi giorni c’e’ un dibattito sulla vecchia Iri, ma non dobbiamo ripetere gli errori del passato" avverte Viola, secondo il quale e’ necessario piuttosto "fornire elementi che rafforzino il sistema industriale italiano. Lo Stato deve aiutare e non sostituirsi ad esso".

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