Bper/ Presidente scrive a soci e replica a esponenti lista Samor


modena 7 aprile Il presidente di Banca popolare dell’Emilia-Romagna, Ettore Caselli, ha scritto a tutti i soci (96mila) per invitarli all’assemblea convocata il 16 aprile ma, soprattutto, per replicare punto per punto a quella che definisce una “campagna di disinformazione”, portata avanti dalla lista di minoranza “Bper futura” capitanata dall’avvocato Gianpiero Samorì. A pochi giorni dall’assemblea, chiede di “abbassare i toni” e di “riprendere il dialogo, per il bene della banca” con la lista di minoranza. E’ la prima volta che il management della banca modenese affronta in maniera così diretta il principale oppositore della direzione Samorì che nella sua lista (0,54% del capitale) ha indicato Edoardo Rossetti, Roberto Marchini, Stefano Cosci, Damiano Antolini, Matteo Poletti. Nella terza lista (0,54% del capitale) ci sono: Manfredi Luongo, Anna Mantice, Francesco Limatola, Michele Calabrese, Francesco Serra e Luigi Muto. Mentre nella lista principale che ripropone i consiglieri uscenti, compaiono: Piero Ferrari, Alberto Marri, Giuseppe Lusignani, Fioravante Montanari, Erminio Spallanzani, Massimo Giusti. Novità anche per lo svolgimento dell’assemblea dei soci: per chi non potrà partecipare ai lavori presso la Fiera di Modena, l’assemblea sarà trasmessa in diretta anche a Ravenna, Lamezia Terme e Avellino e lì i soci potranno intervenire al dibattito e votare attraverso la “Monte Titoli”. Nella prima parte della missiva, Caselli riporta i dati di bilancio approvati nei giorni scorsi dal cda (327,4 milioni di euro l’utile netto) e l’andamento del titolo che “ha fatto segnare la miglior performance tra i principali titoli bancari italiani, pur in presenza di una congiuntura particolarmente sfavorevole”. L’ultimo capitolo della lettera il presidente lo riserva a giustificare la retribuzione dell’amministratore delegato Fabrizio Viola, più volta attaccato dallo stesso Samorì. “Il rapporto è regolato da un contratto a tempo determinato che scadrà con l’assemblea di approvazione del bilancio 2010 – ha precisato nel corso di una conferenza stampa oggi a Modena -. Il compenso annuo, pari a 1,7 milioni, risulta allineato con gli standard di mercato per posizioni di analoga responsabilità, nonché con il compenso percepito dal precedente amministratore delegato; tale ammontare non contempla alcun onere aggiuntivo a carico della banca”. Viola ha poi fatto sapere di non essere intenzionato a lasciare la città di Modena, ma che sarà il cda di Bper a decidere per una eventuale sua riconferma alla guida della banca. Da semplice consigliere Viola percepirebbe un gettone di 50mila euro annui.

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