CONFINDUSTRIA MODENA – CONVEGNO SU CREDITO E PATRIMONIALIZZAZIONE


MODENA 7 FEBBRAIO Se è vero che l’emergenza credito vissuta dal sistema produttivo nazionale nei mesi successivi al fallimento di Lehman Brothers sembra ormai superata, è altrettanto evidente che il credito è diventato molto più selettivo.Ecco dunque che per sostenere lo sviluppo delle imprese, le linee di credito tradizionali erogate dalle banche non sono più sufficienti: occorre prendere in considerazione nuovi canali di finanziamento e promuovere strumenti che favoriscano una maggiore capitalizzazione delle aziende. È su questa tesi che Confindustria Modena organizza il convegno “Credito e patrimonializzazione. Gli strumenti a sostegno delle imprese”. L’appuntamento è previsto per martedì 8 febbraio alle ore 14.30 presso l’auditorium “Giorgio Fini”.Una risposta concreta all’irrigidimento del sistema bancario e al problema della sottocapitalizzazione delle aziende è costituita dal nuovo Fondo italiano di investimento.Il fondo, promosso da ministero dell’Economia e delle Finanze, da Confindustria, da Abi, da Cassa depositi e prestiti, da Intesa San Paolo, da Monte dei Paschi di Siena e da Unicredit nasce con lo scopo di sostenere le imprese italiane favorendone la patrimonializzazione e promuovendone i processi aggregativi.Avrà una durata complessiva tra investimento e disinvestimento fino a 14 anni, opererà prevalentemente sulle imprese che hanno un fatturato compreso tra 10 e 100 milioni di euro (identikit che in provincia di Modena conta circa 600 aziende e in Emilia-Romagna oltre 3.500) e che manifestino l’intenzione di accrescere le proprie quote di mercato, soprattutto in ambito internazionale.L’attività del fondo prevede l’ingresso in minoranza nel capitale delle imprese e l’investimento in fondi già esistenti che condividano nei loro regolamenti gli obiettivi del Fondo italiano di investimento. «Le nostre imprese», afferma il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, «sono strutturalmente sottocapitalizzate e negli ultimi tre anni, a causa della diminuzione del fatturato e dei margini operativi, hanno aumentato l’esposizione bancaria con conseguente degrado del merito creditizio. Ci sono tante imprese, tuttavia, che hanno seri progetti di sviluppo e che per crescere hanno bisogno di un adeguato supporto finanziario».Il convegno si aprirà con l’introduzione del presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari a cui faranno seguito gli interventi del direttore operativo di Sace Raoul Ascari, dell’amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini e dell’amministratore delegato del Fondo italiano d’investimento Sgr Gabriele Cappellini.Per approfondire ulteriormente gli aspetti finanziari a supporto della crescita e della patrimonializzazione delle imprese si svolgerà una tavola rotonda coordinata dal giornalista del “Sole 24 Ore Centro Nord” Giorgio Costa a cui parteciperanno il dirigente generale del ministero dell’Economia e delle Finanze Andrea Montanino, il presidente del Fondo italiano d’investimento Sgr Marco Vitale e il vicepresidente della Commissione regionale di Abi Luigi Odorici. Concluderà i lavori il presidente della Piccola Industria di Confindustria Vincenzo Boccia.

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