I GIOVANI DI CONFINDUSTRIA MODENA INTERVISTANO MARCO MARCHI (LIU JO)


MODENA 7 DICEMBRE Sesto appuntamento per il ciclo “Incontro con l’imprenditore” promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Modena. Dopo Luigi Cremonini, Franco Stefani, Matteo Marzotto, Gian Luca Sghedoni e Lisa Ferrarini, tocca a Marco Marchi, fondatore insieme al fratello Vannis dell’azienda Liu Jo di Carpi, rispondere alle domande dei giovani colleghi imprenditori.L’incontro è fissato per martedì 11 dicembre alle ore 18 presso l’auditorium “Giorgio Fini” di via Bellinzona 27/a. Con una serie di domande in presa diretta, la presidente del Gruppo Giovani Elena Salda e i due vicepresidenti Marco Arletti e Giorgio Bellucci si confronteranno con il vicepresidente di una delle più importanti imprese del settore tessile-abbigliamento: Liu Jo infatti è tra le nove grandi imprese del territorio di Carpi che da sole accentrano il 44,5 per cento del fatturato di tutto il distretto tessile.L’esperienza di Marco Marchi per molti versi è emblematica di un cambiamento in atto nel “distretto della maglieria più famoso d’Italia”. «Ha il fiuto per azzeccare sempre il trend giusto», scrivevano di lui su “Repubblica” nel 2007, e gli viene anche riconosciuto quel «qualcosa di innato che stabilisce la differenza tra imprenditore e manager». «Mi piace che la stampa mi definisca come un imprenditore “partito dal basso”», afferma l’head of style e vicepresidente di Liu Jo. «Apprezzo questa espressione perché è veritiera». Infatti Marchi comincia come contoterzista nel 1985, e già nel 1990 insieme al fratello riesce ad allargare il giro d’affari. Ma «il futuro è nel marchio» ha spesso spiegato Marco Marchi a chi lo intervistava. E a metà degli anni Novanta, mentre la liberalizzazione degli scambi internazionali delle merci sta rivoluzionando lo scenario competitivo, i fratelli Marchi optano per la creazione di un proprio brand total look. Nasce così Liu Jo, che nel tempo si afferma sempre più come un successo internazionale. «Negli ultimi anni la competizione globale ha portato a una selezione tra le imprese, rendendo più forti quelle strutturate», ricorda Marchi. «Il fatturato si è polarizzato, ma nel complesso il distretto tiene a livello nazionale. Il successo di Liu Jo proviene da questo territorio: il distretto di Carpi è ancora dinamico, è una fucina di idee e sono fiero di appartenere a questa realtà».E il futuro? «Stare al passo con i tempi», spiega Marco Marchi in un’intervista a Modena Mondo Outlook, «significa sapere creare capi di abbigliamento e accessori in linea con le aspettative di una clientela sempre più esigente ed essere capaci di una comunicazione d’immagine costruita ad hoc sul target di riferimento, anche se questo richiede somme rilevanti: ormai le campagne pubblicitarie incidono per un 6 per cento sul fatturato e le nostre previsioni parlano di investimenti pubblicitari che arriveranno al 9 per cento».Profilo di Marco MarchiNato a Carpi, classe 1962, Marco Marchi dopo gli studi di agraria fa proprio lo spirito che da sempre ha animato la famiglia di imprenditori nel settore food, iniziando un’avventura professionale che lo porterà, assieme al fratello Vannis Marchi, a fondare nel 1995 la Liu Jo.Dal 1995 a oggi, la crescita dell’azienda, di cui Marco Marchi è head of style e vicepresidente del consiglio d’amministrazione, non ha conosciuto soste e Liu Jo si è imposta come una delle realtà più interessanti e significative sullo scenario italiano e internazionale.Marco Marchi è membro della giunta di Confindustria Modena e consigliere d’amministrazione del Campus della Moda, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.Da sempre impegnato in prima linea nelle attività di volontariato e impegno sociale, Marchi sostiene progetti in ambito culturale e sanitario, tra i quali, nel campo della disabilità, le attività della Onlus Gruppo Parkinson di Carpi e del Dipartimento di Medicina interna e riabilitazione dell’Azienda Usl di Modena.

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