Gardenia Orchidea: in prima linea nella tutela dell’ambiente


sassuolo 4 giugnoDal 1961 Ceramiche Gardenia Orchidea S.p.A. lavora allo sviluppo del proprio personale concetto dell’abitare, una filosofia decorativa e di interior design che ha portato l’azienda ad essere sinonimo di stile italiano, eccellenza e qualità in tutto il mondo.Ogni anno Gardenia produce 5 milioni di metri quadrati di ceramiche, di cui la metà in bitech e l’altra in gres fine porcellanato, oltre a pezzi speciali e decorazioni necessarie alle proprie collezioni. Tutti i prodotti sono realizzati in Italia. Una scelta consapevole che sottolinea l’impegno costante a sostegno del Made in Italy. Impegno che si rinnova nella tutela dell’ambiente: Gardenia è socia del Green Building Council Italia (associazione che si occupa della diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile) e aderisce ai progetti della regione Emilia Romagna per i distretti tecnologici, avvalendosi della consulenza del D.I.M.A. (Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, per la ricerca su materiali e lo sviluppo di processi produttivi eco-sostenibili. Alla massima qualità del prodotto e alla ricerca di estetiche di pregio, Gardenia affianca la consapevolezza che non vi può essere sviluppo duraturo disgiunto dal concetto di sostenibilità, traducendo in azioni concrete la cultura della produzione responsabile, per assicurare sviluppo futuro, preservare l’ambiente e migliorare lo stile di vita di ognuno.Nella vision aziendale è bene impressa l’idea secondo cui un’industria che aspiri a diventare realmente sostenibile, debba riuscire a declinare il suo impegno in un approccio necessariamente multi-direzionale. Per questo motivo Gardenia ha avviato, dal 2009, lo sviluppo di quattro progetti eco-innovativi (Natstocer, Energeo, Wap-Wir ed Eco Bull-Nose 2.0), in grado di risolvere le maggiori criticità di tipo ambientale nella produzione ceramica, e per i quali ha ottenuto l’appoggio della Commissione Europea. Processi industriali più puliti e rispettosi dell’ambiente, prodotti realizzati con materiali riciclati, utilizzo sostenibile delle materie prime, eliminazione delle sostanze pericolose, riduzione delle emissioni in atmosfera e del consumo di energia: questi i principi cardine su cui si basano le innovazioni di Gardenia. Prima di spiegare in cosa consistano i progetti, è importante fare una breve premessa su quali siano gli scenari di riferimento italiano ed europeo, nonché i nodi problematici cruciali, per il settore produttivo di pertinenza. In base alle statistiche, nel 2010 la produzione di piastrelle ceramiche italiane si è assestata sui 387,40 milioni di metri quadri, di cui la maggior parte consiste in gres porcellanato (285 milioni di m2). Il primo punto critico a livello ambientale emerso dalla ricerca di Assopiastrelle (2010), è dato dalla produzione di ingenti masse di residui fangosi derivanti da taglio e levigatura (102.600 tonnellate all’anno, dati che andrebbero almeno raddoppiati se riferiti all’intera Europa). Ulteriori punti critici, sia nella produzione di piastrelle ceramiche che di mattoni in calcestruzzo – trasversali a molti altri settori industriali – sono il consistente fabbisogno energetico necessario, da cui deriva un forte inquinamento atmosferico per emissione di gas effetto serra, ed il consumo di notevole porzione del patrimonio acquifero globale, insieme all’inquinamento della parte non direttamente consumata

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