I GIOVANI DI CONFINDUSTRIA MODENA INTERVISTANO LISA FERRARINI


modena 3 novembre Quinto appuntamento per il ciclo “Incontro con l’imprenditore” promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Modena. Dopo Luigi Cremonini, Franco Stefani, Matteo Marzotto e Gian Luca Sghedoni tocca a Lisa Ferrarini rispondere alle domande dei giovani colleghi imprenditori.L’incontro è fissato per lunedì 7 novembre, a partire dalle ore 18 presso l’auditorium “Giorgio Fini” di via Bellinzona 27/a. Con una formula più agile e coinvolgente della classica intervista da parte di un operatore dell’informazione, il presidente del Gruppo Giovani Davide Malagoli e i due vicepresidenti Ilario Benetti e Marco Stella si confronteranno con il consigliere delegato del Gruppo Agroalimentare Ferrarini, che da poco più di un anno è anche presidente di Assica, l’associazione degli industriali delle carni aderente a Confindustria.È ancora possibile, oggi, mettere in piedi un’impresa? Quali doti e quali competenze non debbono assolutamente mancare nel curriculum di un giovane imprenditore? «Costruire un’impresa da zero è ancora possibile», afferma Lisa Ferrarini anticipando alcuni delle riflessioni che saranno al centro del confronto con i giovani imprenditori. «E lo dico con estrema convinzione. Le difficoltà odierne non sono diverse da quelle di cinquant’anni fa, quello che cambia è come vengono percepite. Veniamo dagli anni Ottanta in cui tutto era facile, a portata di mano, e quindi, adesso, la fatica non è ammessa. Invece se vuoi fare l’imprenditore, devi mettere in conto che la fatica è tanta. Come diceva mio padre, l’elemento che rende davvero speciale un imprenditore, al di là di tante competenze curricolari, è “avere due manciate di modestia per tasca”. La modestia, e aggiungo io l’umiltà, sono qualità che tra i giovani rampolli di famiglia si fa fatica a trovare».Chi è Lisa FerrariniLisa Ferrarini nasce nel 1963 a Reggio Emilia. È consigliere delegato del gruppo agroalimentare Ferrarini, impresa di famiglia fondata dal padre, Lauro Ferrarini, alla fine degli anni Cinquanta. Nato come specialista nella produzione del prosciutto cotto, il gruppo agroalimentare Ferrarini ha esteso gradualmente il suo business nel prosciutto stagionato, diventando un indiscusso leader di mercato. Nel 2000, grazie all’acquisizione di Vismara, ha allargato la sua presenza all’intero comparto della salumeria tradizionale italiana.Negli ultimi anni, il gruppo ha rafforzato e sviluppato considerevolmente la sua partecipazione nel settore del parmigiano reggiano, che ora rappresenta un importante supporto e complemento dell’attività industriale.Oggi, Lisa Ferrarini, insieme ai fratelli, rappresenta un prestigioso gruppo agroalimentare e una tra le più importanti realtà nel panorama agroindustriale, che può vantare un fatturato di 350 milioni di euro, oltre 1.000 addetti e ben 10 sedi commerciali nel mondo.Nel 2010, l’assemblea annuale di Assica (l’associazione degli industriali delle carni aderente a Confindustria) elegge Lisa Ferrarini come nuovo presidente. È la prima donna alla guida dell’associazione. Subentra a Francesco Pizzagalli, presidente di Assica dal 2005.

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