BPER una settimana per la successione – Maioli e Guidetti “in pole position”?


MODENA 3 GENNAIO -L’effetto-sorpresa ha spiazzato un po’ tutti all’interno di BPER che pr l’Amm Del ma anche in Monte Paschi Siena che prepara l’insediamento di Fabrizio Viola come direttore generale ma già “investitito”, per la prima volta, della carica di Amm Del . A Modena l’addio di Viola arriva a poche settimane dalla presentazione del nuovo piano industriale. L’appuntamento e’ molto atteso da manager, dipendenti e azionisti del gruppo che hanno finora guardato a Viola come al timoniere della banca. Del resto, in questo triennio il banchiere ha portato avanti un progetto molto chiaro che si riassume nell’espressione “popolare di mercato”. Lo dimostra la crescente attenzione che gli investitori istituzionali stanno dedicando al gruppo, non ultima la Norges Bank che un mese fa ha superato il 2% del capitale di Bper. Per queste ragioni l’addio dell’amministratore delegato crea adesso una certa apprensione. Sentimento condiviso, sembra, anche dal presidente Ettore Caselli che nel fine settimana avrebbe avviato le procedure per arrivare a una soluzione in tempi brevi.Salvo sorprese, il successore di Viola dovrebbe essere nominato dal consiglio di amministrazione che si riunira’ martedi’ 10 gennaio. La scelta dovrebbe cadere su un banchiere esterno a Bper, anche se per il momento non c’e’ ancora nulla di ufficiale. Circola con insistenza il nome di Leonello Guidetti, che oggi guida la divisione Banca popolare di Verona del Banco Popolare. Sembra che Guidetti non sia stato contattato ufficialmente, ma il lavoro da lui svolto al Banco San Geminiano e San Prospero e’ stato molto apprezzato sul territorio. Un altro nome che potrebbe suonare gradito a Modena e’ quello di Giampiero Maioli, attuale amministratore di Cariparma e regista di un forte rilancio della banca controllata dal Credit Agricole. Non si puo’ escludere neppure una soluzione interna e, in questo caso, il favorito sarebbe senza dubbio l’attuale direttore generale Luigi Odorici, che conosce molto bene la macchina della banca. In attesa della nomina le deleghe operative di Viola dovrebbero passare al cda e al presidente Caselli che avrebbe garantito l’assoluta continuita’ con il passato.

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