BPER guarda oltre la crisi: ricavi in crescita- la semestrale


modena 28 agosto 2013 Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna ha esaminato e approvato in data odierna i risultati consolidati del primo semestre 2013. Ecco le principali evidenze.- L’utile corrente al lordo delle imposte è pari a 15,5 milioni di euro, nonostante consistenti rettifiche prudenziali sui crediti, derivanti dall’applicazione di criteri di classificazione e accantonamento più conservativi, in linea con le recenti indicazioni dell’Organo di Vigilanza. – Il risultato netto consolidato complessivo del periodo è negativo per 19,9 milioni di euro, condizionato dall’elevata incidenza della tassazione. – Cresce il margine di intermediazione, in aumento dello 0,5% rispetto al primo semestre 2012 e del 19% rispetto al primo trimestre 2013, supportato dal forte recupero del margine di interesse, dalla crescita delle commissioni e dal positivo contributo dell’attività di negoziazione.- Confermata la solidità patrimoniale del Gruppo con un Core Tier 1 ratio all’8,22%. La percentuale sale all’8,35%, in incremento di 8 basis points da fine 2012, al netto dell’operazione di acquisizione di CR Bra, entrata a far parte del Gruppo BPER nel primo trimestre 2013. – Ulteriormente migliorata la posizione di liquidità e ancora contenuta la leva finanziaria, tra le più basse del sistema (14,9x a fronte di 14,2x di fine 2012).- Costi operativi in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dichiarazione di Luigi Odorici, Ad del Gruppo BPER:“Bilancio solido con adeguata dotazione patrimoniale”Il dott. Luigi Odorici, Amministratore delegato del Gruppo BPER, al termine della sessione consiliare dichiara: “Con il secondo trimestre possiamo considerare sostanzialmente completata la fase di revisione “straordinaria” del portafoglio crediti del Gruppo che recepisce le recenti indicazioni dell’Organo di Vigilanza in tema di classificazione e accantonamento cominciata già lo scorso anno e proseguita anche nella prima parte di quest’anno. Ci avviamo, quindi, con maggiore serenità verso un periodo di “normalizzazione” orientato alla gestione ordinaria già dal prossimo trimestre. L’attività di revisione del portafoglio crediti, svolta in particolare negli ultimi mesi, è anche da considerarsi propedeutica all’inizio del percorso di validazione dei modelli di rating interni di cui alla normativa di Basilea 2, che auspichiamo possa avviarsi al più presto. Pur in presenza della crisi economica più grave del dopoguerra, sono particolarmente soddisfatto per il lavoro svolto fino ad oggi che ci ha consentito di mantenere un soddisfacente livello di ricavi caratteristici e di ridurre sensibilmente la base costi. E’ importante sottolineare che i ratios patrimoniali mostrano confortanti segnali di tenuta con un CT1 pari all’8,22%, nonostante il consolidamento di CR Bra ed in presenza dei notevoli sforzi economici sul fronte degli accantonamenti su crediti. Ci attendiamo peraltro ulteriori importanti benefici dalla validazione dei modelli interni analogamente a quanto avvenuto per altri istituti di credito. Nella seconda parte dell’anno, ci aspettiamo un consolidamento della redditività bancaria tradizionale, un ulteriore contenimento dei costi ed un lento e graduale miglioramento della qualità del credito. Sul fronte strategico, da segnalare nel trimestre la finalizzazione delle attività di semplificazione del Gruppo, che dopo l’incorporazione di Meliorbanca nel novembre scorso, ha visto l’incorporazione nella Capogruppo delle tre controllate del Centro Italia: Carispaq, Banca Popolare di Aprilia e Banca Popolare di Lanciano e Sulmona”.

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