L’ADDIO A FILIPPO MARAZZI


Sassuolo 28 novembre La morte di Filippo Marazzi è una perdita grave per l’imprenditoria italiana.In tanti anni di impegno ha porto "le piastrelle made in Italy" in giro per il mondo.Chi scrive queste note ha conosciuto Filippo Marazzi quando era un giovane e altamente inesperto giornalista che cercava di capire l’economia, la finanza, le imprese e gli imprenditori.A Filippo Marazzi devo un GRAZIE perchè nel corso di quei primi incontri, quando in Tv di economia e imprese si occupavano davvero in pochi, mi ha spiegato tante di quelle cose sul distretto ceramico che ancora oggi mi sono utilissime.E’ lui che mi spiegato per primo che la Cina non era un mercato ma "un pianeta", che c’era nel mondo un grande spazio per la qualità e l’inventiva italiana.Altri mi hanno detto le stesse cose. Dieci o quindici anni dopo.Quando ho letto la email che mi ha inviato Federico Steiner, direttore di Barbino & Partner, la società di comunicazione che da anni segue Marazzi ho condiviso le sue parole:Uomo probo, sorridente, di buon umore, che generava una simpatia istintiva e sempre rispettoso delle persone con cui entrava in contatto e in rapporto. Oltre che grande imprenditore.Stefano CatellaniIl Gruppo Marazzi piange la scomparsa del Presidente Filippo.Il Presidente di Marazzi Group Filippo Marazzi è scomparso la scorsa notte per cause naturali. Filippo Marazzi, nato a Sassuolo nel 1949, è stato l’artefice della crescita dell’azienda fondata dal nonno nel 1935.Se Marazzi è oggi una delle poche vere multinazionali italiane, un marchio ed un modello di impresa noti in tutto il mondo, lo si deve al Presidente Filippo, al suo spirito imprenditoriale, all’innovatività delle sue idee e all’umanità che tutti, dentro e fuori l’azienda, gli hanno sempre riconosciuto.È stato Filippo Marazzi che ha portato l’azienda ceramica più importante del distretto di Sassuolo al vertice a livello internazionale mondiale.Dall’inizio degli anni ’80, dopo aver assunto il controllo dell’azienda a seguito della morte del padre Pietro, Filippo Marazzi avvia il processo di internazionalizzazione del Gruppo con la realizzazione in Spagna e in USA delle strutture produttive della Marazzi Iberia e dell’American Marazzi Tile.Nel febbraio 1992, ottiene la Laurea ad honorem in chimica concessa dalla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università degli Studi di Modena, per “l’attività di pioniere svolta per promuovere lo studio e l’applicazione di materiali ceramici d’avanguardia e per il rilevante contributo scientifico allo sviluppo di un settore di grande importanza nella chimicadello stato solido”.Nel giugno 1995, Filippo Marazzi viene nominato dal Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, Cavaliere del Lavoro.Nel 2002, riceve il Premio Pico della Mirandola come “riconoscimento a colui che nella sua attività imprenditoriale ha saputo, con passione, convinzione ed abnegazione affermare una cultura d’impresa che ha promosso e affermato il ‘Made in Italy’ nel mondo”.Marazzi Group oggi è il leader mondiale nel design, produzione e commercializzazione di piastrelle di ceramica e gres per pavimenti e rivestimenti, con sedi produttive in Italia, Stati Uniti, Russia, Francia e Spagna,Il cordoglio di Confindustria Ceramica"L’improvvisa scomparsa del Dottor Filippo Marazzi colpisce profondamente tutto il mondo legato alla ceramica italiana, di cui la sua azienda rappresenta una realtà emblematica per la storia e la dimensione internazionale raggiunta, sotto la sua appassionata guida”.“Ci uniamo al dolore della famiglia e delle migliaia di collaboratori che lavorano nelle sue aziende, ai quali trasmettiamo anche le condoglianze di Confindustria Ceramica e delle sue aziende associate”.Franco ManfrediniPresidente di Confindustria CeramicaL PRESIDENTE E DEL DIRETTORE DI ACIMAC SULLA SCOMPARSA DI FILIPPO MARAZZI“L’industria ceramica mondiale ha perso oggi uno dei suoi principali protagonisti. Filippo Marazzi è stato un grande imprenditore, uno stratega, un innovatore. Sua la scelta di puntare sull’internazionalizzazione produttiva sin dagli anni ’80 (precursore di una tendenza che ha contagiato molte altre aziende italiane), sua la ferma convinzione del valore della tecnologia italiana quale elemento essenziale di competitività e sulla strategicità di un rapporto di forte partnership tra produttori ceramici e fornitori di macchine”.Con queste parole il Presidente di Acimac, Fabio Tarozzi, ricorda Filippo Marazzi. “Sempre aperto a nuove sfide, nuove iniziative imprenditoriali, nuove alleanze: nel distretto con la testa e il cuore, nel mondo con un presidio produttivo intelligente e una presenza commerciale capillare” – aggiunge il Direttore di Acimac, Paolo Gambuli. “Dobbiamo fare tesoro, in questa fase storica difficile a livello economico, del suo coraggio imprenditoriale e della lungimiranza nel comprendere in anticipo l’evoluzione dei mercato”. Alla famiglia Marazzi e ai dipendenti, vanno le più sincere condoglianze del Consiglio Direttivo di Acimac  e di tutte le aziende Associate. 

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