TELLURE RÔTA PRESENTA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2010


MODENA 26 LUGLIO I ricavi netti nel 2010 sono stati di 19,6 milioni di euro, con un incremento del 14,5 per cento rispetto al 2009. Il volume delle vendite 2010 è aumentato di oltre il 10 per cento rispetto all’anno precedente ed è migliore rispetto ai dati del settore meccanico (+9,5 per cento).È questa la fotografia più attuale di Tellure Rôta, società per azioni a controllo famigliare che vede la seconda generazione direttamente presente nella gerarchia aziendale.Giovedì 28 luglio l’amministratore delegato dell’azienda Elena Lancellotti presenterà ai suoi 154 dipendenti i numeri del bilancio economico 2010 e i principali impegni in campo ambientale, sociale ed economico assunti per il futuro.«Vogliamo condividere», afferma Elena Lancellotti, «gli obiettivi di miglioramento che ci attendono perseguendo uno sviluppo sostenibile nel tempo. Dal 2003 è nostra consuetudine realizzare ogni anno un bilancio sociale che illustra in sintesi le azioni messe in opera nel corso dell’ultimo esercizio economico. A partire dall’anno 2009, abbiamo deciso di sviluppare e ampliare il fascicolo creando un bilancio di sostenibilità che oltre a informare, coinvolga tutti sui principali progetti futuri formulati nell’ambito della Responsabilità sociale d’impresa».Tellure Rôta lo scorso aprile ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito della quinta edizione del Premio Responsabilità Sociale d’Impresa in provincia di Modena. L’azienda ha partecipato all’iniziativa con un progetto elaborato in collaborazione con l’associazione di volontariato “Città e Scuola”, che aveva l’obiettivo di favorire la conoscenza del mondo del lavoro da parte di alcuni studenti con “difficoltà di inserimento”.Tellure Rôta, nata nel 1950 a Formigine, è oggi riconosciuta sul mercato internazionale come una delle più significative realtà industriali nel settore della produzione e distribuzione di ruote e supporti per uso industriale, civile e domestico. Il fatturato aziendale nel 2010 è stato così ripartito: il 45,2 per cento con vendite sul mercato italiano, il 54,8 per cento con vendite sul mercato estero. Il valore degli investimenti è stato di 741.453 euro, pari dunque al 3,6 per cento del fatturato aziendale.

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