BUONO IL BILANCIO DI NORDICONAD


MODENA 26 MARZO Nordiconad chiude bene il 2011. l’Amministratore delegato Mauro Lusetti guida una cooperativa che aderisce al Consorzio Nazionale Conad e che associa 555 imprenditori. Nordiconad si sviluppa attraverso una rete di vendita diretta e associata, composta da 465 punti vendita, con un fatturato di 1.364.350 milioni di euro (compreso il fatturato della rete di vendita) e quasi 5.350 addetti che operano in oltre 200 comuni del Nord Italia. La sede operativa della struttura è a Modena, in via Danimarca 80.Fra i traguardi del 2011 spicca un incremento delle vendite nella rete dei supermercati del 4,9 per cento su tutti i territori in cui opera il Gruppo Nordiconad. Il dato positivo si riflette anche all’interno dell’Area Emilia e in particolare nella provincia di Modena, dove le vendite dei supermercati registrano rispettivamente +3,8 per cento e +4,8 per cento. Anche il segmento ipermercati registra complessivamente un saldo positivo con un aumento totale del fatturato del +1,1 per cento in tutti i territori Nordiconad.Nel 2011 inoltre i 5 distributori di carburanti a marchio gestiti dal Gruppo hanno fatto segnare ottime performance di vendita, erogando in totale 46,8 milioni di litri di carburanti (di cui 18,3 milioni di litri nel solo distributore di Baggiovara a Modena con un risparmio stimato per i consumatori di 1,75 milioni di euro).Tra le innovazioni distributive introdotte da Nordiconad si distinguono anche il circuito delle 11 parafarmacie a marchio, in netta crescita di fatturato rispetto il 2010, e i nuovi corner specializzati in ottica.Gli andamenti generali si rispecchiano nella crescita di settori specifici, come quello che riguarda l’aumento delle vendite dei prodotti a marchio Conad. Il 2011 ha infatti visto crescere del 2 per cento la quota dei prodotti a marchio sul solo settore “grocery” (pari a una quota del 26,6 per cento del settore) confermando l’andamento positivo registrato negli anni precedenti (+1,9 per cento nel 2010, +1,7 per cento nel 2009, +3,1 per cento nel 2008).«Nella spesa di una famiglia media italiana i prodotti alimentari incidono sempre meno», afferma l’amministratore delegato di Nordiconad Mauro Lusetti. «Le politiche commerciali di Conad rispondono alle nuove esigenze dei clienti. Le famiglie ricercano prodotti di qualità ma con un occhio alla convenienza. Per questo spingiamo sulla marca commerciale e sulla linea Sapori&Dintorni Conad».Per concretizzare questa politica di fidelizzazione, nel 2011 l’impegno di Nordiconad in attività promozionali ha generato un risparmio di circa 107 milioni di euro che sono rimasti nelle tasche dei consumatori, aumentando il valore complessivo degli sconti del 7 per cento rispetto l’anno precedente. La forza patrimoniale e finanziaria consolidata dai risultati di vendita ha consentito una politica di sviluppo che nel 2011 si è tradotta in oltre 152 milioni di euro in investimenti mobiliari e immobiliari.Linee di sviluppo per il 2012
I trend positivi del 2011 sembrano riconfermarsi nelle prime rilevazioni del 2012. A febbraio 2012 il complesso della rete dei supermercati Nordiconad presenta un incremento del 3,5 per cento, tendenza confermata anche in provincia di Modena dove si registra un +3,8 per cento. Nel 2012 elemento significativo sarà l’acquisizione di 7 punti vendita della catena Billa (Gruppo Rewe) di cui 5 in Piemonte e 2 in Emilia-Romagna (Ferrara), che complessivamente con una superficie di 12.000 mq realizzeranno un fatturato stimato di 55 milioni di euro.Inoltre, saranno aperti 9 nuovi supermercati di cui 6 nell’Area Emilia di cui 2 in provincia di Modena, per una superficie totale di vendita di 8.000 mq che realizzeranno un fatturato stimato di 43 milioni di euro.Avanti con le liberalizzazioni
Nordiconad non è mai stata contraria a inserire norme che consentissero di estendere l’orario e le giornate di apertura. «Per questo», ricorda Lusetti, «siamo stati in prima linea nel contribuire a elaborare la proposta poi approvata dal Comune di Modena che avrebbe consentito tramite l’apertura a turnazione degli esercizi commerciali di coniugare gli interessi dei consumatori, dei dipendenti e delle imprese commerciali. Anche in presenza della nuova legge tramite un accordo volontario tra le imprese distributrici ci sarebbero state le condizioni di applicare il calendario, ma l’indisponibilità di alcune imprese ha reso vano un accordo largamente condiviso.

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