NIENTE CEDOLA PER PANARIAGROUP


FIORANO 25 APRILE paesi più industrializzati, Panariagroup nel 2011 grazie ai miglioramenti dell’efficienza industriale, alla sostanziale tenuta dei prezzi di vendita e a un moderato incremento del fatturato è riuscito a realizzare dei buoni risultati reddituali non intaccando, pur in presenza di significativi investimenti strategici, la propria struttura patrimoniale e finanziaria.Nel corso del 2011 è stata completata la seconda linea produttiva dedicata al gres laminato nello stabilimento di Fiorano Modenese con avvio dal mese di Settembre 2011. Il grande consenso raccolto da questo prodotto, di cui Panariagroup è il maggior produttore a livello mondiale, si spiega con le sue caratteristiche tecniche di maggiore leggerezza, resistenza e versatilità d’impiego, garantite dall’utilizzo di una tecnologia innovativa che permette la realizzazione di lastre ceramiche di gres di grandissime dimensioni (fino a 3m per 1m) con uno spessore estremamente sottile (soli 3 mm).In sintesi i risultati del bilancio d’esercizio 2011 sono:- ricavi netti delle vendite e delle prestazioni consolidati pari a 291,4 milioni di Euro in crescita rispetto al 2010 del 2,2% (285,2 milioni di Euro nel 2010);- margine operativo lordo pari a 25,6 milioni di Euro (28,3 milioni di Euro nel 2010);- margine operativo netto pari a 5 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro nel 2010);- utile netto consolidato pari a 1,6 milioni di Euro (1,4 milioni di Euro nel 2010).Relativamente alla capogruppo italiana, Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A., che ha realizzato un utile di esercizio pari a Euro 2.177.076, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in merito alla destinazione dell’utile di esercizio che prevede:- quanto al 5%, alla riserva legale- il rimanente a riserva straordinaria.• Determinazione compenso spettante al Consiglio di Amministrazione.L’Assemblea degli Azionisti di Panariagroup ha altresì approvato la determinazione del compenso spettante al Consiglio di Amministrazione per l’esercizio 2012 fissando in massimi Euro 1.096.000 lordi la parte fissa dell’importo da corrispondere al Consiglio di Amministrazione e in massimi Euro 150.000 lordi l’emolumento variabile da attribuire agli amministratori con incarichi esecutivi. • Autorizzazione alla compravendita di azioni proprie e avvio del programma di acquisto Infine l’Assemblea degli Azionisti di Panariagroup ha rinnovato l’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione ad effettuare operazioni di compravendita di azioni proprie fino ad un massimo di n. 4.535.529 e comunque nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili e dei regolamenti di Borsa Italiana S.p.A., nonché delle disposizioni comunitarie in materia, di azioni ordinarie proprie del valore nominale di Euro 0,50 cadauna, per un controvalore massimo non superiore alle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato e fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012, azioni proprie, in misura tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Ad oggi, la Società possiede, direttamente, n. 432.234 azioni proprie pari al 0,953% del capitale sociale; le società controllate dalla società non possiedono azioni della controllante. Gli eventuali acquisti dovranno essere effettuati sul mercato per un periodo compreso tra la data odierna e la data di approvazione del Bilancio d’esercizio 2012, ad un prezzo non superiore e non inferiore del 20% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Il potenziale esborso massimo di acquisto non dovrà essere superiore alle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Il numero massimo di azioni proprie acquistabili giornalmente non sarà superiore al 25% del volume medio giornaliero di azioni “Panaria” negoziato sul mercato. Ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento CE 2273/2003, tale limite potrà essere superato, in caso di liquidità estremamente bassa nel mercato, alle condizioni previste nella citata disposizione; in ogni caso il numero massimo di azioni proprie acquistabili giornalmente non sarà superiore al 50% del volume medio giornaliero.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet