FARAL ALLA RICERCA DI NUOVI PARTNER


modena 25 ottobre La storia di Faral, che ha chiuso il 2010 con un fatturato di 30 milioni di euro e occupa attualmente circa 160 dipendenti nei due stabilimenti di Orgiano (VI) e Campogalliano (MO), inizia infatti nel lontano 1966, con il primo brevetto del radiatore Tropical; da allora il marchio dell’azienda è sempre stato sinonimo di radiatore in alluminio, nonostante nel corso degli ultimi anni la società abbia attraversato periodi non sempre facili. Le prime difficoltà risalgono addirittura alla seconda metà degli anni novanta, con un periodo di Amministrazione Controllata al termine del quale, nel 1998, la proprietà della società passò dalla famiglia Corradini al gruppo svizzero Zehnder, importante produttore mondiale di radiatori in acciaio. Giusto un decennio dopo, nel maggio 2008, un nuovo passaggio di mano, con il subentro nel capitale della società del gruppo tedesco Bavaria, holding industriale quotata alla borsa di Francoforte specializzata nella acquisizione e riorganizzazione di aziende con scarsa redditività. Poco dopo l’acquisizione, lo scoppio della bolla finanziaria e la crisi del mercato immobiliare scompaginano il piano di risanamento messo a punto dalla nuova proprietà. Dopo alcuni cambiamenti di management, a fronte delle recenti difficoltà finanziare dell’azienda, Bavaria ha adesso deciso di passare a sua volta la mano, impegnandosi al contempo con le rappresentanze sindacali dei lavoratori a garantire, per quanto possibile, i livelli occupazionali dei due stabilimenti. È stato pertanto dato mandato a un pool di professionisti – il Dr. Alberti partner dello Studio Pier Giovanni Ascari e Soci e l’Avv. Colizzi di Modena – per la ricerca di un nuovo soggetto imprenditoriale che possa rilevare e rilanciare questa azienda, che costituisce un vero e proprio pezzo di storia del radiatore per riscaldamento “Made in Italy”.

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