ASSEMBLEA POST TERREMOTO PER CPL


MODENA 24 GIUGNO Pur nel corso di un anno difficile e segnato dal terremoto come il 2012, il gruppo Cpl ha confermato la sua capacità di produrre utili in proporzione al fatturato. Il margine operativo lordo è passato dai 44,7 milioni di euro del 2011 ai 47,6 milioni del 2012, con una marginalità operativa in miglioramento all’11,6%. Il risultato operativo ammonta a 23,4 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente (23,8 milioni nel 2011). Il patrimonio netto del gruppo è pari a 137,2 milioni di euro, contro i 129 milioni del 2011, in crescita del 6,2%. Importanti anche la riduzione della posizione finanziaria netta consolidata (120 milioni di euro rispetto ai 131,9 milioni del 2011) e l’incremento dell’organico. Forza lavoro in aumento – Alla fine del 2012 la cooperativa impiegava 1.278 lavoratori, con un leggero incremento rispetto all’anno precedente, mentre nei primi 5 mesi del 2013 sono già oltre 40 gli assunti e un’altra ventina di posizioni sono aperte per progettisti e laureati in settore informatico e ingegneristico-gestionale. Nel solo 2012 la cooperativa ha accresciuto la specializzazione dei propri tecnici con 25mila ore di formazione. “La presentazione dei dati di bilancio 2012 avviene ad un anno dal terremoto che ha colpito l’Emilia provocando circa 20 milioni di Euro di danni anche alle nostre sedi modenesi. Nonostante ciò, – afferma il presidente di Cpl, Roberto Casari – lo sforzo logistico e organizzativo approntato in questi mesi, anche grazie al fondamentale contributo delle dieci sedi di Cpl dislocate in tutta Italia, ha consentito di non interrompere mai le attività. Il terremoto non ci ha cambiato la vita – continua Casari – anzi ha confermato la forza della nostra impresa che si appresta a consolidare la sua presenza all’estero. L’Italia, ormai governata da una burocrazia penalizzante per chi vuole intraprendere nuove strade, sarà per noi l’incubatore di nuove tecnologie e di giovani manager che vogliamo esportare sui mercati esteri dopo averli arricchiti di conoscenze relative alla gestione ed efficienza energetica: un patrimonio ricercatissimo a livello mondiale, ad esempio negli Stati Uniti. Come diceva Ivano Barberini, presidente dell’Alleanza Cooperativa Internazionale”, conclude il presidente Casari, «Per costruire il futuro l’impresa cooperativa deve essere pronta a cambiare se stessa, le proprie strategie, tenendo ben fermi i valori basilari», che nel nostro caso sono nati nel 1899”.Strategia 2013 su export e nuovi mercati: dall’Empire State Building all’Africa – Per il 2013 la Cooperativa conferma la propria strategia di sviluppo nel rispetto di un sostanziale equilibrio dei dati economico/patrimoniali. “L’obiettivo di incremento del valore della produzione sarà realizzato rafforzando la posizione sui mercati internazionali, in particolare in America, Africa, Asia e sui mercati europei emergenti, mantenendo una posizione finanziaria netta equilibrata rispetto ai valori economici”, sottolinea Pierluigi Capelli, direttore finanziario di Cpl, “perseguendo l’efficienza operativa nell’impiego di capitale e utilizzando la leva della ricerca e dell’innovazione”. Le recenti acquisizioni di contratti di manutenzione e metering per l’Empire State Building di New York e i quasi 14 milioni di euro di commesse per impianti di cogenerazione in Polonia denotano una capacità tecnologica riconosciuta alle società del gruppo Cpl.

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