Bper/ Samorì espulso per atti dannosi nei confronti della banca


modena 23 maggioL’avvocato Gianpiero Samorì è stato espulso dalla Banca Popolare dell’Emilia-Romagna. La decisione è stata presta dal cda dell’istituto modenese . La colpa del Presidente dell’associazione “Bper Futura”, strenuo oppositore del management della banca guidata da Fabrizio Viola, è quella di essersi “reso responsabile di atti dannosi per l’interesse o per il prestigio della società”. Lui, la sua compagna e altri due soci. Un mese fa, in occasione dell’assemblea dei soci. In quell’occasione – come dimostrano le immagine video e i resoconti – sono volati calci, pugni e offese di ogni tipo, costringendo il presidente di Bper Ettore Caselli a far intervenire le forze dell’ordine. Gli espulsi hanno due strade per ricorrere contro il provvedimento: rivolgersi ai probiviri della Banca che hanno tempo 30 giorni per dare il loro responso di conferma o di annullamento dell’atto del consiglio di amministrazione; oppure rivolgersi direttamente al tribunale ordinario. “L’avvocato Samorì con le sue contestazioni e i suoi tentativi falliti di entrare nel Consiglio d’amministrazione per il terzo anno consecutivo ha surriscaldato il clima, prima, durante e dopo l’assemblea Bper – ha ricordato ancora il quotidiano modenese -. Non ha risparmiato colpi bassi all’attuale gestione dell’ad Fabrizio Viola. Dall’andamento del titolo, da lui giudicato estremamente negativo, alla liquidità della banca, alle commissioni, alla esternalizzazione di una parte del lavoro. E ancora attacchi durissimi li ha condotti sui finanziamenti agli amministratori e sulla retribuzione dei massimi dirigenti, a partire dall’amministratore delegato Viola”.

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