Inalca-Jbs: brasiliani soddisfatti da novita’ su reciprocita’


MODENA 23 FEBBRAIO-Jbs, che ritiene di essere penalizzata in Italia dagli equivoci sull’applicazione della reciprocita’ in materia di cariche sociali, apprende con soddisfazione di importanti precisazioni pubblicate sul sito del Ministero degli Esteri (Mae). Secondo una recente versione del sito, frutto di un ampio dibattito tra il governo brasiliano e il Mae, infatti, e’ verificata la condizione di reciprocita’ tra Italia e Brasile e, per i consiglieri brasiliani, non e’ piu’ necessario essere residenti in Italia per far parte dei Cda.In particolare, si legge in una nota, nella sezione che riporta le informazioni assunte dall’Unita’ per il Contenzioso diplomatico tramite le rappresentanze diplomatiche italiane all’estero, infatti, non e’ piu’ presente l’indicazione “per l’assunzione delle cariche sociali e’ necessaria la residenza in Italia”.Pur non avendo valore legale, le autorevoli indicazioni del Sito del Ministero proseguono sottolineando che, per quanto riguarda l’assunzione delle cariche sociali, “il diritto brasiliano (Lei 6404 del 1976 – riformata dalla Lei n. 10.194 del 2001) prevede espressamente una distinzione all’interno delle societa’ tra due organi, il “Conselho de Administracao” e la “Diretoria”, in ragione della titolarita’ o meno in capo ai componenti di tali organi di poteri di rappresentanza e funzioni esecutive.I membri del “Conselho de Administracao” sono privi di funzioni esecutive e di poteri di rappresentanza; inoltre, per gli stessi non e’ richiesto il requisito della residenza. I membri della “Diretoria”, invece, sono dotati di funzioni esecutive e/o poteri di rappresentanza, per i quali e’ invece richiesto il requisito della residenza”.

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