ACETO BALSAMICO IGP MODENA,LAVORI PER CONSORZIO UNICO TUTELA


MODENA 23 DICEMBRE “Un consorzio unico di tutela per l’aceto balsamico di Modena Igp per garantire, nel modo più efficace possibile, la vigilanza rispetto ai tentativi di imitazione e concorrenza sleale e per sviluppare attività di qualificazione della produzione”. Lo chiedono – dopo l’ottenimento del marchio Igp per il prodotto tipico – il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni e quello provinciale Giandomenico Tomei illustrando un percorso verso questo obiettivo avviato nei mesi scorsi insieme ai produttori. In mattinata nella sede della Provincia di Modena è stata presentata agli esponenti dei due attuali consorzi – il Consorzio aceto balsamico di Modena e il consorzio Filiera aceto balsamico di Modena – la proposta di statuto elaborata da Regione e Provincia. “Il ruolo delle istituzioni è solo di supporto e collaborazione in questo percorso – ha spiegato Sabattini – ma a poco meno di un anno dall’ottenimento del riconoscimento europeo sarebbe importante raggiungere questo risultato, utile anche per svolgere attività promozionali sia rivolte ai consumatori sia agli imprenditori, per fare apprezzare la differenza tra il prodotto controllato e certificato e quello che, invece, ne usurpa la notorietà”. “Il Consorzio di tutela è uno strumento indispensabile per non mettere a rischio l’Ipg – ha affermato Rabboni – Un rischio altissimo, visto che l’aceto balsamico di Modena ha grandi volumi di produzione certificata, circa 80 milioni di litri, ma ci sono volumi altrettanto grandi di prodotti evocativi e, quindi concorrenziali”. L’ assessore ha ricordato inoltre che “il sistema di vigilanza e controllo sui prodotti Dop e Igp è ben strutturato sulla carta, ma debole nella realtà, non avendo effettiva operatività. Per questo serve il Consorzio di tutela, che deve rappresentare almeno il 66% della produzione certificata. Nessuno dei due consorzi attualmente esistenti raggiunge questa quota. Per questa ragione – ha sottolineato – si è resa necessaria la mediazione delle istituzioni”. Gli scopi del Consorzio sono elencati nella ipotesi di statuto: presentato ai due Consorzi attuali, dovrà poi essere sottoscritto individualmente dai singoli soggetti aventi diritto

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