Comitato Leonardo presenta il rapporto ricerca innovazione sostenibilita’


SASUOLO 23 NOVEMBRE Comitato Leonardo, in collaborazione con Kerakol, ha presentato “Ricerca, innovazione, sostenibilita’: come uscire dalla crisi”, il 7* incontro con il Territorio, che punta a rilanciare la manifattura.Franco Mosconi, professore dell’Universita’ di Parma, ha elaborato una relazione nella quale ha evidenziato come, a fronte di una “Terza rivoluzione industriale”, Regioni come l’Emilia Romagna, forti di un tessuto industriale sano, debbano recuperare la propria storica forza e base manifatturiera tramite forti investimenti in conoscenza, R&S, capitale umano e nuove tecnologie.In particolare, sono stati evidenziati come principali punti migliorativi l’esigenza da parte di molte Pmi di attuare una profonda riorganizzazione interna, una riorganizzazione industriale, un collegamento a rete con imprese complementari ed un collegamento con centri di ricerca e universita’ d’eccellenza. Da questo puo’ derivare un ulteriore impulso al commercio estero che, per l’Emilia Romagna, rimane una componente essenziale della crescita economica con 48 mld euro di export a fronte di 30 mld di importazioni, con un surplus di oltre 18 mld euro.Inoltre, al termine del convegno, e’ stata firmata una lettera d’intenti tra il Comitato Leonardo e l’Universita’ di Modena e Reggio, con la quale il Comitato si e’ impegnato a concedere 5 borse di studio ad altrettanti studenti residenti nelle Province colpite dal sisma del 2011, che avranno presentato una tesi di laurea particolarmente meritevole nel campo del Made in Italy e dell’internazionalizzazione d’impresa.Il presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini, ha dichiarato che “dobbiamo incrementare la competitivita’ attraverso l’innovazione, la ricerca, l’adozione di piu’ efficaci strategie di marketing per promuovere il Made in Italy, le idee ed il talento italiano. In tal senso, il Kerakoll GreenLab rappresenta un esempio eccellente di come operare. Va inoltre aumentato l’investimento in formazione attraverso un piu’ stretto legame tra scuola, universita’ ed impresa. Infine, e’ essenziale incoraggiare l’attrazione degli investimenti dall’estero che va stimolata mediante una riduzione di tutte le barriere: burocrazia, tempi della giustizia, fiscalita’, liberalizzazioni mancate e scarse infrastrutture”.L’a.d. di Kerakoll, Gian Luca Sghedoni, ha poi sottolineato che “in Kerakoll siamo convinti che la green economy possa e debba essere un’opportunita’ per le aziende italiane di un vero rinnovamento del Made in Italy , per intercettare per primi nuovi bisogni e nuovi stili di vita e tornare ad essere protagonisti nella competizione globale che va affrontata con coraggio, idee e una visione rinnovata. L’imprenditore deve stimolare il cambiamento investendo in Ricerca e Innovazione, non solo di prodotto e di processo, ma anche nella ricerca dei migliori giovani talenti perche’ il vero valore di un’azienda si misura dal valore delle donne e degli uomini che la compongono”.

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