Terna: Romano Minozzi: cedo quota per reinvestire nelle industrie ceramiche


SASSULO 22 MAGGIO -Il collocamento della quota del 5,3584% di Terna che Unicredit sta eseguendo per conto di Romano Minozzi “e’ finalizzato a ricavare un sovrapprezzo da reinvestire nelle mie aziende. E’ fondamentale. Qualcuno sembra essersi dimenticato che faccio l’industriale ceramico e alla base della mia decisione di vendere non c’e’ stato alcuno screzio con il top management dell’azienda. Anzi, Flavio Cattaneo e i suoi uomini hanno la mia massima stima”.Lo ha dichiarato a MF Dow Jones lo stesso patron di GranitiFiandre IRIS E ARIOSTEA, Romano Minozzi. Alla domanda se dopo l’azzeramento della posizione avesse intenzione di lasciare il Cda Minozzi ha risposto di non averci ancora pensato. La sua partecipazione, alla chiusura odierna di Borsa, vale poco meno di 380 milioni di euro.L’industriale delle ceramiche liquida la propria quota nel gestore elettrico proprio mentre i corsi di Terna sono sui massimi storici (-0,11% a 3,512 euro/azione) e fisiologicamente l’operazione dovra’ incorporare uno sconto, la cui entita’ dipendera’ soprattutto dalla domanda.Non e’ chiaro, al momento, a quando risale l’ingresso dell’imprenditore modenese nel capitale di Terna, mentre il superamento della soglia del 2% comunicato alla Consob era stato annunciato nel marzo del 2010. “Uscira’ comunque con una plusvalenza significativa”, sottolinea una fonte vicina all’operazione, aggiungendo che Terna, dall’Ipo del 2004, “tra upside di Borsa e flusso cedolare si e’ rivalutata di circa il 250%”. La rivalutazione borsistica da marzo 2010 – senza includere i dividendi via via distribuiti – e’ intorno al 10%.

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