IL CARPIGIANO MASSIMO GOLDONI CONFERMATO PRESIDENTE FEDERUNACOMA


CARPI 21 GIUGNO Rimane nelle mani del carpigiano Massimo Goldoni (Goldoni Trattori) la guida di Federunacoma (i produttori di macchine di agricole associati a Confindustria). Un segnale di continuità in tempi di crisi che parte da Bologna dove si è svolta l’assemblea annuale.Goldoni che ha al suo attivo l’edizione 2012 di EIMA International, che ha registrato il record assoluto in fatto di superficie impegnata e di numero di visitatori ha indicato le linee guida per l’immediato futuro: progetti di internazionalizzazione specifici per le industrie di settore come il Progetto PianetaTerra che si rivolge a nuovi protagonisti come l’Indonesia, il Sudafrica, l’Argentina, l’Australia, la Turchia, le Filippine, e Paesi dell’Africa sub-sahariana.“Il nostro Progetto – ha concluso Goldoni – mette in campo una metodologia nuova di approccio ai mercati, che collega in modo organico differenti fonti d’informazione, studi e indagini conoscitive, reti di operatori locali specializzati ed eventi fieristici di particolare valore strategico”.L’industria italiana delle macchine e attrezzature per l’agricoltura, la cura del verde, il movimento terra e la relativa componentistica chiude il 2012 con un incremento di produzione complessivo del 3,5%, che si aggiunge alla crescita consistente già avutasi nel 2011 (+9%). Per quanto riguarda in particolare le trattrici, l’industria italiana ha prodotto nel 2012 un totale di 71 mila unità, corrispondente ad un incremento del 4,5%, per un valore di 2,33 miliardi di euro (+4,7% rispetto al valore dell’anno precedente); per quanto riguarda le altre macchine e le attrezzature agricole il quantitativo prodotto è pari ad oltre 630 mila tonnellate complessive (+1,5% sul 2011) per un valore di 4,5 miliardi di euro (+2,4% sul 2011).Aggiungendo le trattrici incomplete e i ricambi si raggiunge una produzione totale, in valore, di oltre 7,5 miliardi di euro. L’aumento della produzione è dovuto unicamente al buon andamento delle esportazioni, che chiudono il 2012 con un incremento di quasi il 7% in valore per le trattrici e del 7,9% per le altre macchine agricole; mentre il mercato interno chiude l’anno con una flessione complessiva del 10% (le trattrici, in particolare, registrano un crollo del 17,5%, a fronte di appena 19.340 macchine immatricolate che rappresentano il peggior risultato storico dal 1953).

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