ASSEMBLEA BPER: “CAMBIO DI PASSO VERSO IL FUTURO”


MODENA 21 APRILE L’assemblea ordinaria dei soci della Banca Popolare dell’Emilia Romagna (il sesto per numero sportelli in Italia con oltre 2milioni e 200mila clienti) ha approvato a larghissima maggioranza il bilancio 2011 (presenti 5.403 soci in proprio o per delega). I voti contrari sono stati solo 25, gli astenuti sono stati 660. Ma quel che i soci hanno toccato con mano è un “deciso cambio di passo”. Un cambio di passo a livello di Governance con una ritrovata unità d’intenti e una forte coesione operativa a sostegno della realizzazione del Piano Industriale 2012-2014 anche se non sono mancate le critiche e le proposte su specifici assetti gestionali.Il dividendo approvato dall’assemblea è composto da azioni e contanti. In azioni (1 azione gratuita ogni 70 possedute) e in parte in contanti (0,03 euro). Nel 2010 il dividendo assegnato ai soci BPER (96.898 contro i 95.635 del 2010) era di 0,18 euro. Sommando due componenti la remunerazione risulta del 7,44% contro il 7,85% dell’anno precedente.A livello di Governance il presidente Ettore Caselli ha sottolineato la “ritrovata unità di intenti per sostenere la realizzazione del piano industriale 2012 – 2014 affidato all’amministratore delegato Luigi Odorici”.L’assemblea della Banca Popolare dell’Emilia Romagna riunita a Modena ma con 3 sedi collegate in via telematica(Avellino, Lamezia Terme e Ravenna) si è conclusa con una tregua che non appare una “vera pace”. A livello di Governance il presidente Ettore Caselli ha sottolineato la “ritrovata unità di intenti per sostenere la realizzazione del piano industriale 2012 – 2014 affidato all’amministratore delegato Luigi Odorici” ma Giampiero Samorì, a nome dell’associazione BPER Futura, pur avendo di fatto aderito al ‘patto’ con la Lista di maggioranza anche grazie all’inserimento di Romano Minozzi (presente in assemblea) in Cda, ha rilanciato la personalissima sfida e dopo aver espresso apprezzamento personale per l’attuale amministratore delegato Luigi Odorici ha detto con chiarezza all’assemblea che : “si candida al ruolo di prossimo amministratore delegato di BPER”. Un’autocandidatura sostenuta nel suo discorso in assemblea da profonde critiche al piano industriale appena lanciato. Secondo Samorì devono essere inseriti “forti correttivi e la formula federale che regge BPER è superata”.Alla fine, numeri alla mano, la lista 1 ” BPER Avanti” con il sostegno dell’associazione dei soci dipendenti e di altre istanze che si sono palesate con una quindicina di interventi nel corso dell’assemblea ha vinto la partita. L’associazione dei piccoli soci (Lazzaro Fontana) non ha dato indicazioni di voto precise.L’assemblea ha rinnovato 7 consiglieri di amministrazione: della lista espressa in continuità con il Cda uscente erano candidati Ettore Caselli, Romano Minozzi, Mario Zucchelli , Giosuè Boldrini, Giulio Cicognani, Valeriana Maria Masperi (non risulterà eletto Massimo Giusti ,ultimo lista).Della Lista 2 presentata, espressione delle banche del Sud del gruppo BPER, la capolista (che entra in Cda) è Giuseppina Amarelli.Era in rinnovo anche il Collegio Sindacale. Due le Liste. Della prima sono risultati eletti Carlo Baldi, Guglielmo Cacchioli, Fabrizio Corradini, Pier Paolo Ferrari e Marco Alessandri. La Lista 2 ha espresso il presidente del Collegio Sindacale Romano Conti.L’associazione Piccoli Soci di BPER (il vice presidente è il reggiano Lazzaro Fontana) è l’unica che ha presentato candidati per il rinnovo del collegio dei Probiviri (Miranda Corradi, Roberto Bernardi e Philip Bergamini) che si aggiungono a quelli confermati dal consiglio di amministrazione. Il bilancio 2011 della capogruppo BPER evidenzia un utile netto di 160 milioni in calo dell’ 11,28% sul 2010. Il piano industriale al 2014 prevede un utile netto di 315 milioni. Il margine di interesse 2011 risulta in calo del 3,66% sul 2010. Il ROE della capogruppo al 2014 è confermato al 7,7%.A livello organizzativo il gruppo BPER schiera oltre 12mila addetti e 1.301 sportelli in tutta Italia. L’utile di gruppo 2011 si attesta a 237 milioni di euro in calo del 27,49%.Il titolo azionario BPER quotato a Milano nel 2011 ha segnato un valore medio di 7,63 euro (massimo a 9,8 e minimo a 4,5 euro). La performance complessiva del titolo nel 2011 risulta in decremento del 42,13% rispetto al 2010.A margine dell’assemblea l’amministratore delegato Luigi Odorici ha ribadito, punto su punto, le scelte strategiche e gestionali inserite nel piano e la necessità di una gestione attenta a tutte le istanze con la massima apertura al dialogo.Tante le attestazioni di stima per Guido Leoni che per la prima volta, dopo decenni alla guida della banca, ha partecipato all’assemblea da semplice socio.”Tra i punti chiave del piano industriale – ha detto Odorici – nel 2013 si andrà all’incorporazione di altre tre banche (Aprilia, Lanciano e Sulmona e Cassa dell’Aquila)e sono in vista soluzioni per il ‘polo del Lazio’ (banca di Aprilia più 60 sportelli BPER nel Lazio) ma anche per le banche del Sud e la Sardegna.Nel piano industriale ci sono precisi riferimenti alle attività nel settore immobiliare (le filiali ma anche i beni immobiliari derivati da sofferenze su clienti) e siamo al lavoro su un piano m irato per i crediti in sofferenza differenziato in base all’ammontare (per le piccolissime sofferenze potrebbe essere riconvertito personale interno)”.Odorici ha difeso il modello federale , scelto da BPER: “per salvaguardare attivamente la territorialità della banca”. Il piano BPER è un insieme di azioni ordinarie (già più che avviate) e straordinarie che si concreteranno nell’arco di tre anni.

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