Nordiconad investe in convenienza 100 milioni di euro


modena 21/2/2011 – Un più forte impegno nella lotta al carovita per 22 milioni di euro, tre nuovi supermercati nella provincia di Bologna e investimenti per 6,25 milioni di euro. Sono i principali obiettivi di Nordiconad per lo sviluppo nell’area bolognese nel corso del 2011, presentati in mattinata in una conferenza stampa dall’amministratore delegato Mauro Lusetti.I tre supermercati saranno aperti entro la fine dell’anno a Bologna, San Lazzaro di Savena e Castello di Serravalle e vi troveranno lavoro alcune decine di persone. Con quest’ultima apertura, Nordiconad porta il proprio servizio in un centro della provincia dove la grande distribuzione era ancora assente. Un servizio a misura di una piccola comunità, che potrà così usufruire di tutti i vantaggi della moderna distribuzione Conad.L’investimento economico complessivo nell’area bolognese – dove la cooperativa è presente con un ipermercato, 26 supermercati Conad e 12 punti di vendita Margherita in cui lavorano 1.004 addetti – ammonta, per il prossimo triennio, a 13,4 milioni di euro.Tra gli obiettivi prioritari di Nordiconad c’è l’impegno a contenere l’inflazione e dare un concreto sostegno alle famiglie attraverso una serie di iniziative nelle quali investirà 22 milioni di euro e che avranno continuità nel corso dell’anno. A gennaio, nella provincia di Bologna le vendite nei supermercati sono cresciute in media del 5,89 per cento rispetto all’analogo periodo del 2010.Nei progetti c’è anche l’inaugurazione del primo shop Ottica Conad nell’ipermercato di Via Larga a Bologna. La solidità patrimoniale e finanziaria, rafforzata dai buoni risultati del fatturato 2010, consente a Nordiconad di continuare ad investire nello sviluppo in tutti i territori in cui opera. Entro la fine dell’anno saranno completati alcuni importanti progetti: il centro commerciale annesso al nuovo stadio Juventus di Torino; il deposito di Savona, centro di distribuzione strategico per l’area ligure e piemontese; l’apertura di 8 nuovi supermercati, di cui 4 nell’area emiliana. L’investimento economico complessivo della cooperativa per il 2011 ammonta a 82 milioni di euro; altri 100 milioni di euro saranno destinati alla lotta al caro vita. Nordiconad nel 2010 – A fine 2010 il fatturato di Nordiconad nella provincia di Bologna ha superato i 238 milioni di euro, con un incremento dello 0,34 per cento rispetto all’anno precedente; un incremento realizzato soprattutto con i supermercati, mentre l’iper ha registrato un calo, peraltro in linea con l’andamento nazionale di questo format di vendita.L’investimento in attività promozionali è aumentato del 15 per cento (l’incidenza degli sconti sul fatturato è passata dall’8,49 per cento del 2009 al 9,83 per cento del 2010), con un beneficio di 100 milioni di euro per i clienti.Bene anche le vendite di prodotti alimentari a marchio Conad – che hanno chiuso il 2010 al 24,9 per cento di quota di mercato –, cresciute dell’1,9 per cento, a conferma dell’andamento positivo registrato negli anni precedenti (+1,7 per cento nel 2009 e +3,1 per cento nel 2008).I distributori di carburanti in funzione sono 3, uno dei quali a Baggiovara di Modena, con un prezzo mediamente inferiore di 10 centesimi al litro rispetto a quello medio rilevato dal ministero dello Sviluppo economico. «Vorremmo essere messi in condizione di aprire un distributore di carburanti anche a Bologna – sottolinea l’amministratore delegato di Nordiconad Mauro Lusetti – ma troviamo un forte ostacolo nella legislazione regionale, che certo non agevola l’ingresso nel mercato di nuovi operatori. E’ un peccato, perché stimiamo che nel 2011 a Modena gli automobilisti potranno risparmiare 1,5 milioni di euro».L’impegno in campo sociale ha prodotto una serie di iniziative sociali e a sostegno delle comunità per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro. Tra esse, la sponsorizzazione della squadra di basket della Fortitudo e le attività svolte a favore del Banco Alimentare.A Nordiconad è stato assegnato l’Ethic award 2010 – Premio per un futuro sostenibile, riconoscimento alle imprese che si impegnano in iniziative concrete di sviluppo sostenibile, per l’iniziativa Mangiando s’impara, finalizzata a far comprendere ai bambini in età scolare i benefici di un’alimentazione sana ed equilibrata.«Nonostante le difficoltà in cui si trova il Paese, abbiamo in programma nuovi investimenti per lo sviluppo delle attività imprenditoriali e degli associati», afferma Lusetti. «I clienti dimostrano di comprendere e apprezzare il nostro impegno a difesa della spesa e ci premiano con un indice di fidelizzazione altissimo e vendite in crescita, nel complesso, di oltre il 5 per cento anche a gennaio». Le vendite in tutte le aree in cui opera la cooperativa – Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Emilia e Trentino attraverso l’associata Dao – sono cresciute dell’1,96 per cento rispetto al 2009, attestandosi a 1,344 miliardi di euro. Conad nel 2010 – Conad è cresciuta nel 2010: il giro d’affari ha raggiunto i 9,775 miliardi di euro, il 5,1 per cento in più rispetto allo scorso anno, e la quota di mercato si è attestata al 9,9 per cento (16,3 per cento con Interdis e Rewe Italia). Si è rafforzata anche la leadership nei supermercati, salita al 15,4 per cento, e quella nei punti di vendita di vicinato, oggi al 12,8 per cento (fonte: Nielsen). Una leadership costruita su 2.900 punti di vendita presenti in 1.432 comuni di tutte le province italiane, un migliaio dei quali al centro di un progetto che ridisegna la mappa dei punti di vendita Conad in base ad una ridefinizione d’uso per caratteristiche e ruolo anziché, come è avvenuto sinora, per insegna, al fine di presentare ai consumatori punti di vendita facilmente riconoscibili, funzionali, rispettosi dell’ambiente e con contenuti omogenei.Per il triennio 2011-2013 Conad ha messo in cantiere l’apertura di 266 nuovi punti di vendita in tutte le regioni italiane, con un investimento di 770,450 milioni di euro e la creazione di 5.800 nuovi posti di lavoro. Al meridione sono previste 160 aperture con oltre 2.100 nuovi posti di lavoro per un investimento di 190 milioni euro. Nel 2010 Conad ha lanciato 766 nuovi prodotti di marca commerciale e un nuovo brand, AC Benessere: 30 prodotti affiancheranno i probiotici, gli yogurt per la regolarità, il latte e le bevande a base di frutti già presenti sugli scaffali. Il fatturato della marca commerciale è cresciuto del 9,50 per cento rispetto al 2009, raggiungendo i 1.605 milioni di euro.Prevista l’apertura di nuove parafarmacie, che si aggiungeranno alle 38 in funzione (30 milioni di euro di fatturato e un risparmio per i clienti di 6 milioni di euro), di nuovi distributori di carburanti oltre i 10 attuali (con una capacità di erogato di 10,5 milioni litri/anno rispetto alla media Italia della rete di 1,6 milioni litri/anno e un risparmio per gli automobilisti di 14,6 milioni di euro rispetto ai prezzi medi mensili Italia rilevati dal ministero dello Sviluppo economico) e di nuovi shop Ottica Conad.“Nella spesa di una famiglia media italiana – 2.442 euro al mese, 43 euro in meno rispetto al 2007 – i prodotti alimentari incidono per il 18,9 per cento”, fa notare il direttore generale di Conad Francesco Pugliese. “Le nostre politiche commerciali rispondono alle nuove esigenze dei clienti. Dobbiamo, tuttavia, produrre la massima efficienza, essere capaci di anticipare nuovi modelli di consumo e nuove spinte consumeriste. Le famiglie acquistano prodotti di qualità ma convenienti oppure l’eccellenza alimentare. Per questo spingiamo sulla marca commerciale e sulla linea premium Sapori&Dintorni Conad. Vogliamo emergere da una certa omogeneità e abbiamo la certezza che razionalizzare quanto mettiamo sugli scaffali si tradurrà in vantaggi per l’industria, per il cliente e per Conad”.

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