Montana: assegna premi da 150.000 euro a 2 progetti ricerca


modena 20 settembre E’ stato assegnato a Milano, presso il Museo Poldi Pezzoli, il “Premio Montana alla Ricerca Alimentare” (giunto quest’anno alla quinta edizione), istituito nel 2006 da Montana Alimentari (gruppo Cremonini) con l’obiettivo di sostenere giovani ricercatori italiani, incoraggiare la ricerca scientifica sull’alimentazione e superare gli attuali confini delle conoscenze in questo campo. Il riconoscimento di questa edizione, pari a un valore complessivo di 150.000 euro, e’ stato assegnato a due progetti di ricerca nella macro-area tematica della scienza degli alimenti (area tecnologia, sicurezza e qualita’ degli alimenti, cosi’ identificata nel bando del Premio), selezionati tra un centinaio di progetti giunti da tutta Italia. Il primo premio da 100.000 euro, si legge in una nota, e’ stato assegnato al gruppo di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanita’, Reparto di Tossicologia Alimentare e Veterinaria, costituito da Chiara Frazzoli, Brunella Appicciafuoco, Gerardo Grasso, Mercy Achu e Guy Bertand Pouokam, per il progetto di ricerca destinato a realizzare un “Biosensore avanzato a cellule batteriche ingegnerizzate per lo screening di residui chinolonici nel latte, come biomarker per il controllo del tempo di sospensione di prodotti nelle produzioni bovine”. Il carattere innovativo della ricerca consiste in un nuovo approccio proposto per la prevenzione dei residui di antibiotici nel bovino basato sulla necessita’ di sviluppare un dispositivo da campo per la diagnostica di screening degli antibiotici chinolonici, per un monitoraggio precoce sul bovino in vita, unendo strategie biotecnologiche e sensoristiche. Il secondo premio del valore di 50.000 euro e’ andato alle ricercatrici Claudia Picozzi e Ileana Vigentini del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell’Universita’ degli Studi di Milano, che hanno proposto una ricerca dal titolo “Sviluppo di un latte fermentato come vaccino alimentare contro Escherichia Coli Enteropatogeni (Epec)”. In sintesi, la ricerca punta alla formulazione di un vaccino alimentare, economico e di facile allestimento, per contrastare le infezioni enteriche attribuibili ai ceppi di Escherichia Coli, principale responsabile di patologie diarroiche e dell’elevata morbilita’ e mortalita’ nei bambini al di sotto dei due anni nei paesi in via di sviluppo.Le ricerche vincitrici sono state selezionate da una Giuria scientifica indipendente, presieduta da Fulvio Marzatico, docente presso la Facolta’ di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Universita’ degli Studi di Pavia, Laboratorio di Farmacobiochimica Nutrizione e Nutriceutica del Benessere, che ha selezionato le ricerche provenienti da universita’ e centri di eccellenza di tutta Italia. Gli altri componenti della Giuria sono Paolo Aureli (Dipartimento di Sanita’ Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Istituto Superiore di Sanita’), Giulio Testolin (Nutrizionista dell’Universita’ degli Studi di Milano), Stefano Cinotti (Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna), Loris Zaghini (Direttore Area Igiene Alimenti di Origine Animale dell’Asl di Mantova), Andrea Poli, Direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, e Paolo Berselli, presidente di Salumi d’Emilia e Direttore Operativo di Montana Alimentari. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato Luigi Cremonini, presidente dell’omonimo gruppo, e Giorgio Pedrazzi, presidente di Montana Alimentari.

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