BREVINI, ABK, BELLCO E LANDI RENZO “CASE HISTORY” PER SACE E-R


modena 20 marzo Sace Modena ha premiato le “case history eccellenti del 2012”: Sacmi Imola, Biesse Pesaro, Sorma di Cesena e Tecnoferrari di Fiorano Modenese. Sono le aziende che hanno utilizzato i servizi di assicurazione crediti al massimo livello ma al centro della convention Sace che si è svolta alla casa museo Enzo Ferrari a Modena c’è la prima grande operazione 2013: un finanziamento a 15 milioni per Brevini Power Transmission che servirà a sostenere i processi di internazionalizzazione del gruppo reggiano in Messico Turchia e altri Paesi. L’operazione è strutturata con BNL BNP PAribas e Cassa Depositi e Prestiti.I vertici di SACE, gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle imprese italiane, ieri hanno presentato i risultati dell’ultimo Rapporto Export 2013-2016 in un Convegno dedicato a imprese, banche e operatori economici dell’Emilia Romagna.I risultati del rapporto confermano uno scenario di ripresa lenta ma progressiva per l’export italiano, che nei prossimi quattro anni crescerà a un tasso medio annuo del 7,9%, trainato da performance dei settori a medio alta-tecnologia (come la meccanica strumentale) già definiti il “nuovo Made in Italy”, per gli alti livelli di competitività, con posizioni di leadership in numerosi mercati, raggiunti a livello mondiale.Tra questi, la meccanica strumentale, che trova in Emilia Romagna casi di eccellenza in svariati comparti (ad esempio i macchinari per il settore alimentare o per la lavorazione delle ceramiche), metterà a segno un +9,7% medio annuo nei prossimi quattro anni, secondo le previsioni di SACE: una performance resa possibile dal progressivo riposizionamento verso nuovi mercati ad alto potenziale posto in atto dalle imprese più virtuose nel corso degli ultimi anni, senza tuttavia abbandonare il presidio dei mercati di riferimento tradizionali.Tra i paesi che genereranno le migliori opportunità di crescita per l’export emiliano, il rapporto di SACE segnala infatti sia mercati emergenti come Algeria, Emirati Arabi, Messico, Russia e Tailandia; sia mercati maturi già acquisiti dalle nostre imprese quali Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.Le previsioni di SACE sono state messe a confronto con le testimonianze concrete di imprese del territorio nel corso della Tavola Rotonda “Emilia, terra di sisma e investimenti?”. C’eranoRoberto Fabbri, Presidente – Abk Industrie CeramichePaolo Disarò, da due mesi Chief Operating Officer – BellcoMassimiliano Colombo dir marketing Brevini Power Transmission che ha sostituito Renato Brevini, Presidente .Stefano Landi, Presidente – Landi RenzoMolta attenzione per la presentazione dell’iniziativa “Reagire alla crisi”, a cura del COO di SACE Raoul Ascari, il programma di sostegno alle imprese avviato da SACE per meglio rispondere alle esigenze di accesso al credito e stabilizzazione dei flussi di cassa delle Pmi italiane in questa congiuntura avversa.SACE IN BREVE: Q&A CON DANILO BRUSCHI, DIRETTORE DELLA SEDE SACE DI MODENASACE aiuta le imprese a internazionalizzarsi e a rafforzare la propria competitività. Lo fa offrendo soluzioni assicurativo-finanziarie per gestire al meglio i crediti, ottenere più facilmente finanziamenti, ridurre i rischi di mancato pagamento e muoversi in sicurezza verso nuovi mercati (oggi scelta obbligata per controbilanciare la debolezza della domanda europea). Se sono un’impresa emiliana come faccio a conoscervi e ad accedere alla vostra offerta?Ovunque si trovi un’impresa il modo più semplice per entrare in contatto con noi è il nostro sito: www.sace.it, che vi invitiamo a esplorare. Accedendo al nostro portale si può avere una buona panoramica su tutta la nostra gamma di prodotti e servizi, richiedere un parere preliminare sulla fattibilità di un’operazione e in molti casi anche attivare la polizza.Oltre a questo, c’è la nostra rete sul territorio con un ufficio a Modena. Le nostre sedi territoriali gestiscono, in autonomia rispetto alla sede centrale di Roma, operazioni fino a 20 milioni di euro, e assistono le imprese nell’identificazione dei prodotti più adatti alle loro esigenze: dall’assicurazione del credito alle garanzie per facilitare l’accesso ai finanziamenti, dalla protezione degli investimenti al factoring, dalle cauzioni alle polizze per coprire i rischi della costruzione. SACE in Emilia RomagnaOltre 2.500 imprese clientiUna Sede a Modena, affidata a Danilo Bruschi, in grado di gestire in autonomia l’intero processo di domanda, valutazione ed emissione di garanzie per importo unitario fino a € 20 milioni.Numero verde: 800 269264E-mail: modena@sace.it – www.sace.itPer assicurarsi in un clic: www.exportplus.it Che prospettive vede per l’Emilia Romagna?La crisi degli ultimi anni sta mettendo a dura prova tutte le imprese, facendo crescere i rischi di insolvenza e aumentando le difficoltà di reperimento dei finanziamenti vitali. Ma l’Emilia Romagna è una regione molto orientata all’export, e questa propensione oggi è la sua carta vincente: vista la contrazione del mercato italiano, esportare oggi non è più solo un’opportunità, è una necessità.Credo che da queste parti si trovino ancora tante testimonianze di un Made in Italy che ha capacità di competere e vincere all’estero, in particolare nei mercati emergenti, da dove proverranno le migliori opportunità. Sto pensando a settori tradizionali come l’alimentare e l’abbigliamento ma anche alla meccanica strumentale in cui l’Emilia Romagna vanta esempi di eccellenza in svariati comparti, come l’agroindustria, la biomedica, la lavorazione della ceramica.Quali sono le esigenze più pressanti per le imprese oggi?Occorre trovare soluzioni al problema del credito, sempre più stringente. In questo, noi vogliamo giocare il nostro ruolo cercando la collaborazione di banche e istituti finanziari. Le imprese hanno bisogno di risposte rapide e procedure semplificate: per questo abbiamo sviluppato interfaccia online come www.exportplus.it, che consente alle imprese di assicurare le vendite e gli investimenti all’estero e ottenere garanzie finanziarie e/o cauzioni in convenzione con il sistema bancario. Cos’è PMI NO STOP?È l’ultima iniziativa del Gruppo SACE dedicata esclusivamente alle imprese di piccola e media dimensione, un one stop shop per rispondere alle sfide poste dalla congiuntura avversa: ottenere più facilmente finanziamenti, gestire al meglio i crediti, ridurre i rischi di mancato pagamento e muoversi in sicurezza verso nuovi mercati.Le imprese con fatturato inferiore a € 50 milioni e con meno di 250 dipendenti potranno sostenere i propri piani di crescita contando su sei linee di prodotto, condizioni commerciali particolarmente vantaggiose (pareri preliminari gratuiti, nessuna spesa di istruttoria, sconti sui premi applicati…), servizi di assistenza dedicati e una rete di uffici in Italia e all’estero a misura di Pmi. L’iniziativa ha un sito dedicato (www.pminostop.it), ma la stiamo anche presentando sul territorio. Invitiamo tutte le imprese a esplorare www.exportplus.it, il portale che consente di richiedere direttamente online, in pochi semplici passi, il parere sulla fattibilità e i costi di un’eventuale copertura e l’emissione della polizza.Come stanno reagendo le Pmi alle difficoltà congiunturali?In questo contesto di grande incertezza, stiamo anche notando delle novità importanti, positive. Le imprese, sia che operino in Italia sia che operino all’estero, iniziano a guardare all’assicurazione del credito non più come a un costo ma bensì come a uno strumento strategico: non solo per proteggersi dai rischi di mancato pagamento e stabilizzare i flussi di cassa, ma anche per offrire ai clienti migliori dilazioni di pagamento o finanziamenti a condizioni competitive.Un’altra novità importante rispetto al passato è la crescente attenzione delle imprese verso gli strumenti di protezione dai rischi politici, portata alla ribalta dalla Primavera Araba. In Medio Oriente e Nord Africa quest’anno SACE ha concluso operazioni per più di 900 milioni di euro, di cui 113 proprio nei Paesi attraversati dai sommovimenti. Oltre il 60 per cento in più rispetto all’anno scorso. Un dato interessante a proposito di queste operazioni è che almeno due su tre nel 2012 sono andate a favore di Pmi. Si tratta della conferma di un trend che riflette il grado di internazionalizzazione delle Pmi italiane, dato che in precedenza erano soprattutto le aziende di dimensioni maggiori a richiedere strumenti di questo tipo.Cos’è il factoring?È un altro servizio cruciale per le Pmi. Con una media nazionale di 269 giorni di ritardo della nostra Pubblica Amministrazione e picchi di oltre 600 giorni in alcune Regioni, le imprese fornitrici della PA italiana stanno attraversando un momento particolarmente difficile. Uno dei modi per eliminare l’incertezza sui tempi di pagamento è far sì che la liquidazione dei fornitori sia operata da una società specializzata, che garantisca i pagamenti ai fornitori nei tempi previsti. Questo lo fa la nostra società di factoring, SACE Fct che, con i suoi servizi rafforza la nostra capacità di sostenere le imprese sul fronte della liquidità.

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